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Michel Bacos: il ricordo del “pilota eroe”

Si è spento a 95 anni, mercoledì, nella sua casa di Nizza, Michel Bacos. Era al comando del Volo Air France, dirottato, nel 1976, da un gruppo di terroristi. E sarà ricordato per il suo coraggio ed altruismo.

30 mar 2019
Michel Bacos: il ricordo del “pilota eroe”
Michel Bacos: il ricordo del “pilota eroe” - Si è spento a 95 anni, mercoledì, nella sua casa di Nizza, Michel Bacos. Era al comando del Volo Air...

Il termine “eroe” è troppo spesso inflazionato, di questi tempi; ma Michel Bacos lo fu veramente. Era lui al comando del volo Air France, da Tel Aviv a Parigi che, il 27 giugno del 1976, dopo aver fatto scalo ad Atene, venne dirottato da un commando di palestinesi e tedeschi. Il capo era il terrorista Wilfried Bose, della Rote Arme Fraktion, braccio destro del famigerato Carlos. Bacos fu costretto – con una pistola puntata alla testa – a dirigersi a Bengasi, per un rifornimento di carburante. Poi un nuovo decollo; destinazione finale l'aeroporto di Entebbe, nell'Uganda dominata allora dal dittatore Idi Amin Dada. Qui i terroristi presero l'agghiacciante decisione di separare i passeggeri in base al passaporto: ebrei ed israeliani sarebbero stati trattenuti; tutti gli altri erano liberi di andarsene. Ma il comandante dell'aereo, e il resto dell'equipaggio, si rifiutarono di lasciare al loro destino gli ostaggi, condividendone la sorte. A risolvere la situazione fu il raid probabilmente più audace e brillante della storia; organizzato con sorprendente rapidità dai militari israeliani, grazie anche all'appoggio delle autorità kenyote. C-130 dello Stato ebraico atterrarono di notte con i portelloni già abbassati; fu fatta scendere una mercedes nera, con 2 auto al seguito, per simulare una visita di Amin e distrarre i terroristi, mentre le forze speciali israeliane si avvicinavano al terminal. Nell'incursione che ne seguì vennero eliminati tutti i dirottatori. Dei 103 ostaggi solo 3 persero la vita: due dei quali colpiti dai militari ugandesi, prima di raggiungere gli aerei che li avrebbero tratti in salvo. L'unico caduto sul campo, del gruppo d'assalto israeliano, fu il comandante: Yonatan Netanyahu, fratello del futuro Primo Ministro del Paese. Proprio Benyamin Netanyahu, mercoledì, quando ha appreso della notizia della morte di Bacos gli ha voluto rendere omaggio. “Chino il capo alla sua memoria – ha detto – ed esprimo ammirazione per il coraggio di Michel”.