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Migranti, Sassoli: Grecia sotto pressione, ma no a violenze

Secondo la Turchia, 138mila migranti sono diretti verso la frontiera con la Grecia

di Filippo Mariotti
5 mar 2020
Migranti, Sassoli: Grecia sotto pressione, ma no a violenze

Secondo il ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu, sono oltre 138mila i migranti che si sono diretti dalle zone interne del Paese verso la frontiera con la Grecia per cercare di entrare nell'Ue, dopo che Ankara ha annunciato che non li avrebbe più fermati. Diversi scontri sono avvenuti tra gruppi di migranti e polizia greca al confine turco. Si segnala al momento almeno un ferito, colpito da un proiettile alla gamba mentre alcuni migranti cercavano di attraversare le recinzioni.

"La Grecia è un Paese dove esiste lo stato di diritto. Ogni violenza ingiustificata e non proporzionata è intollerabile e come tale dev'essere punita. Sono sicuro che le istituzioni e la magistratura greca proteggeranno lo spirito democratico del Paese. La pressione comunque è molto alta e abbiamo il dovere di dare delle risposte allo smarrimento dei cittadini che da tempo sono soli ad affrontare una straordinaria emergenza", ha affermato ieri il presidente dell'Europarlamento David Sassoli in un'intervista a Repubblica.

"La Commissione europea ha annunciato un piano per aiutare la Grecia. Siamo d'accordo. Oltre ad un potenziamento di Frontex vi saranno 700 milioni di euro per l'emergenza", dice Sassoli. "Noi siamo autorità di bilancio e il voto del Parlamento sarà indispensabile per mobilitare le risorse. Per questo chiederemo che i finanziamenti siano condizionati alla messa in opera di corridoi umanitari per una redistribuzione dei circa quattromila minori non accompagnati e di altre categorie vulnerabili". Sassoli che ha poi concluso ribadendo la contrarietà delle istituzioni europee a qualsiasi ipotesi di sospendere l'esame delle domande dei richiedenti asilo.


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