Nave incagliata a Suez: crisi non ancora risolta. Pesanti le ripercussioni economiche

Quanto avvenuto nel Canale potrebbe portare ad un aumento dei prezzi dei beni di consumo e dei carburanti.

Nave incagliata a Suez: crisi non ancora risolta. Pesanti le ripercussioni economiche.

Quale sarà il conto finale di questa vicenda è ancora difficile da ipotizzare. Il rischio è di assistere a breve ad un aumento generalizzato – si spera solo temporaneo – del prezzo di carburanti e beni di consumo; oltre a forti rallentamenti – se non interruzioni – delle catene di approvvigionamento manifatturiero: già scosse dalla Brexit e dalla carenza di materie prime. Problematiche tipiche di una economia fortemente globalizzata, si potrebbe dire; con ripercussioni dirette sul nostro portafogli, per un fatto avvenuto in Egitto.
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Ma le conseguenze dell'incagliamento della Ever Given dimostrano anche un'altra cosa: l'importanza strategica del trasporto marittimo, che – per l'ottimizzazione dei costi - ha portato ad una corsa al cosiddetto “gigantismo navale”, con tutte le conseguenze del caso. La porta-container che sta ostruendo Suez, per intendersi, è larga 60 metri e lunga 400; e questo ha creato un ingorgo di oltre 300 navi, ferme nel Mar Rosso in attesa di transitare. L'Authority del Canale ha intanto annunciato la fine delle operazioni di dragaggio e l'inizio delle manovre di rimorchio; ma non è ancora possibile – è stato aggiunto – determinare un calendario per la fine della crisi; anche perché il vento forte complica non poco le operazioni. A livello economico il problema è enorme: si stimano infatti perdite per oltre 9 miliardi al giorno. Mentre la copertura assicurativa del cargo – appartenente ad una compagnia giapponese – ammonterebbe a poco più di 3 miliardi di dollari; probabilmente insufficiente a coprire le richieste che potrebbero arrivare dagli armatori delle imbarcazioni ferme ormai da tempo. Decisiva sarà la ricostruzione della dinamica di quanto accaduto. Ad aver contribuito all'incagliamento – secondo il capo dell'Autorità del Canale di Suez – un “errore tecnico o umano”. Messa in dubbio, insomma, la controversa tesi iniziale che attribuiva l'incidente alla scarsa visibilità causata da una tempesta di sabbia.
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