Fermarsi e riflettere su quanto sia importante proteggere la ricchezza della vita sul nostro pianeta. La Giornata Internazionale della Biodiversità è stata istituita dalle Nazioni Unite per invitare istituzioni, imprese e cittadini a operare per la tutela del nostro capitale naturale: fiumi, zone umide, foreste, animali.
Non dovrebbe essere necessario un giorno specifico dell'anno per celebrare ecosistemi e specie, ma occorre risvegliare le coscienze. Eccoci dunque qui, a chiederci come riuscirà il mondo ad invertire la rotta della perdita di biodiversità entro il 2030. Traguardo essenziale anche per il benessere umano.
Nel suo messaggio, il Presidente Mattarella invita a ripensare il rapporto tra umanità e natura e vede nella coscienza ambientale dei giovani una risorsa essenziale. Proprio quei giovani che rischiano di pagare il prezzo più alto dei nostri errori.
In questo giorno, che rilancia appelli internazionali sempre più pressanti verso gli obiettivi ambientali e di sviluppo sostenibile, emerge l'allarmante lentezza dell'Italia, che sebbene sia custode di un patrimonio naturale inestimabile, è in ritardo di 80 anni.
E sempre in questa giornata in cui si chiede di salvaguardare ciò che costituisce la rete della vita, il WWF torna all'attacco del Governo, puntando il dito contro il disegno di legge “destinato a stravolgere la norma sulla tutela della fauna del 1992, trasformando gli animali in un luna park ad uso e consumo dei cacciatori”.
Si vuole infatti allungare il periodo venatorio fino alla fine di febbraio, quindi in piena stagione migratoria e pre-riproduttiva, mettendo a rischio diverse specie selvatiche.
Affiancato da altre associazioni ambientaliste e animaliste, il WWF riporta al tema scelto per l’edizione 2025 della Giornata della Biodiversità, vale a dire “Armonia con la Natura e Sviluppo Sostenibile”, “l’esatto contrario – avverte – di quello che ci si sta appresta a fare”.