Nel terzo giorno del Suo viaggio apostolico in Spagna, Papa Leone XIV ha vissuto una delle tappe più significative della visita, diventando il primo Pontefice ad intervenire al Palacio de las Cortes, la sede del Congresso dei Deputati in cui la convivenza sociale prende forma giuridica. Nel suo storico e denso discorso ha invitato l’Europa a non dimenticare le proprie radici cristiane, sottolineando il contributo della fede alla costruzione dell’identità culturale e sociale del continente. Ha richiamato istituzioni e mondo politico alla responsabilità verso i più fragili, chiedendo maggiore attenzione a poveri, esclusi e persone vulnerabili. E alla pace, non solo “aspirazione politica” ma “vera e propria esigenza morale” in un’epoca di violenza e polarizzazioni, Leone XIV dedica lo spazio più ampio del suo discorso. La pace, dice ai politici spagnoli, richiede “istituzioni al servizio dell’incontro”, “verità e riconciliazione”, “amicizia civile” e “il rispetto reciproco pur in mezzo alle divergenze”. E a livello internazionale, “la pace richiede coraggio diplomatico, responsabilità etica e una visione del futuro fondata sul rispetto dell’identità di ogni popolo e sull’obbligo degli Stati di risolvere le loro controversie attraverso le vie pacifiche offerte dal diritto internazionale”. Lunghi applausi, almeno dieci minuti ininterrotti e tutti in piedi al grido "Viva il Papa!", tra gli scranni.
Prima dell’intervento parlamentare, lo scambio con il premier spagnolo Pedro Sánchez presso la Nunziatura Apostolica. Sullo sfondo, sempre, i temi centrali del viaggio: dialogo, riconciliazione, inclusione sociale e attenzione ai migranti e alle vittime degli abusi nella Chiesa. E a tal proposito nel successivo incontro con i Vescovi spagnoli, non ha esitato a parlare di piaga di fronte alla quale “la comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione e un impegno sempre più deciso nella prevenzione e nella cultura della cura”. Il Papa ha teso la mano anche a 6 vittime di abuso della Chiesa in Spagna. Quasi un'ora di conversazione: a partire dalle proprie dolorose vicende personali, ciascuno dei presenti ha offerto alcune proposte "per rendere più efficace la risposta della Chiesa".