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Peace Spring, Senato Usa pensa a sanzioni contro la Turchia

I curdi: raid su aree civili, ci sono vittime

di Filippo Mariotti
10 ott 2019
Foto. Agi
Foto. Agi

"L'esercito turco, insieme all'Esercito siriano libero (le milizie arabe locali cooptate da Ankara, ndr), hanno appena lanciato un'operazione contro il Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), le Ypg (l'Unità di Protezione Popolare) e i terroristi del Daesh nel nord della Siria", questo il messaggio su Twitter del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha annunciato l'inizio dell'operazione militare della Turchia nel Nordest della Siria contro i curdi siriani. Il capo dello Stato turco ha poi aggiunto: "La nostra missione è di evitare la creazione di un corridoio del terrore ai nostri confini meridionali e di portare pace nell'area". L'operazione si chiama proprio Peace Spring e "neutralizzerà le minacce terroristiche contro la Turchia e porterà alla creazione di una safe zone, promuovendo il ritorno dei rifugiati siriani alle loro case".

L'operazione militare della Turchia era stata annunciata nei giorni scorsi dopo la decisione del presidente statunitense Donald Trump di ritirare i soldati americani presenti nel nordest della Siria in modo da non interferire nelle operazioni militari turche. Una decisione molto criticata e considerata un “tradimento” nei confronti dei curdi, che negli ultimi anni avevano combattuto a fianco degli Stati Uniti contro lo Stato Islamico. Mentre il Senato statunitense avrebbe l'intenzione di imporre sanzioni alla Turchia se non ritira il suo esercito dalla Siria. Come riporta l'Ansa, l'obiettivo è imporre all'amministrazione Trump di congelare i beni in Usa dei più alti dirigenti turchi, compreso il presidente Erdogan e i suoi ministri degli esteri, della difesa, delle finanze, del commercio e dell'energia. Le misure punitive colpirebbero anche le entità straniere che vendono armi ad Ankara, come pure il settore energetico turco. 

Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni, i caccia turchi hanno lanciato “raid su aree civili. C'è grande panico fra la popolazione nella regione”. Undici morti, di cui otto civili, nei raid aerei turchi, secondo fonti locali.

In un dibattito all'Europarlamento, il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker ha chiesto “alla Turchia e agli altri attori di agire con moderazione e di fermare l'operazione già in corso", ricordando che la “Turchia è un partner chiave, non ultimo nella cooperazione sull'immigrazione". Ma "questa azione militare non porterà a buoni risultati e questo lo dobbiamo dire ai nostri amici turchi". E rivolgendosi ad Ankara ha aggiunto: "Non aspettatevi che l'Ue finanzi una cosiddetta zona sicurezza". Secondo il presidente della Commissione, in Siria l'unica soluzione al conflitto è una "transizione politica".

"Sono stato appena informato dell'iniziativa unilaterale della Turchia sulla quale non posso che esprimere preoccupazione". C'è preoccupazione che vengano assunte "iniziative che possano portare ad una ulteriore destabilizzazione della Regione" sono le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. Mentre il Cremlino ha annunciato che “Vladimir Putin ha invitato i partner turchi a riflettere attentamente sulla situazione in modo da non compromettere gli sforzi congiunti per risolvere la crisi siriana”.