Putin: "contro Mosca c'era un piano". Zelensky: "Putin sarà maledetto dai suoi avi"

Putin: "contro Mosca c'era un piano". Zelensky: "Putin sarà maledetto dai suoi avi".

Con l'attacco all'Ucraina, Mosca ha risposto ad "una minaccia diretta vicino ai confini russi", perché "un attacco era stato preparato, anche alla Crimea". Lo dice Putin durante la parata per il Giorno della vittoria sui nazisti spiegando che "l'orrore di una guerra globale non si deve ripetere". Ai soldati dice che stanno combattendo "per la nostra gente nel Donbass e per la sicurezza della patria". La Russia ha sempre voluto "un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ci ha ascoltato". "L'aggressione" della Crimea "è stata una minaccia ai confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e giusta". Il governo tedesco dice che "è prematuro commentare il discorso di Putin", ma ricorda che è stata "la Russia a cominciare la guerra".

Anche il presidente ucraino Zelensky celebra il Giorno della vittoria sui nazisti girando un video, mentre cammina per Kiev, in cui paragona Putin a Hitler, dice che 'sarà maledetto dai suoi avi' e assicura che alla fine "perderà tutto". "Presto avremo due giorni della vittoria, gli altri no", aggiunge. Intanto la presidente della Commissione Ue von der Leyen chiama Zelensky per dire che nella "Giornata dell'Europa si è parlato del supporto al percorso europeo dell'Ucraina" e "non vediamo l' ora di ricevere le risposte al questionario per la sua candidatura. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno.

Sono 111.386 le persone arrivate finora in Italia: 57.943 donne, 15.082 uomini e 38.361 minori. Rispetto a ieri l'incremento è di 615 ingressi nel territorio nazionale. Destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Lo rende noto il Viminale.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi parte per gli Usa dove incontrerà il presidente Biden alla Casa Bianca. Al centro del colloquio gli aiuti all'Ucraina, le sanzioni contro Mosca e la corsa per l'indipendenza dal gas russo. Intanto, in Italia si allarga il fronte che spinge per una soluzione negoziale alla guerra Mosca-Kiev e comincia ad esprimere perplessità proprio sulla posizione di Nato e Usa. Di Maio: "Dobbiamo supportare l'Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e l'Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo".

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