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Putin: "Russia pronta a ricostruire relazioni con l'Europa". Tajani: "Non siamo in guerra, abbiamo difeso Kiev"

“Le nostre relazioni con ciascuno dei Paesi europei, dalla Francia all’Italia, hanno radici storiche profonde”, ha dichiarato il presidente russo

16 gen 2026
Vladimir Putin e Antonio Tajani
Vladimir Putin e Antonio Tajani

Vladimir Putin tende la mano agli europei, Italia compresa, ma allo stesso tempo li accusa di aver congelato i rapporti con Mosca. Dal Cremlino, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori, il presidente russo ha ammesso che le relazioni con molti Paesi dell’Unione europealasciano molto a desiderare”, sostenendo però che la responsabilità non sarebbe di Mosca.

“Le nostre relazioni con ciascuno dei Paesi europei rappresentati qui, dalla Francia all’Italia, hanno radici storiche profonde”, ha dichiarato Vladimir Putin, aggiungendo tuttavia che oggi “il dialogo e i contatti, non per nostra colpa, sono stati ridotti al minimo” e che “l’interazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata”. Nonostante ciò, il capo del Cremlino ha assicurato che la Russia “è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno”.

Parole che hanno trovato una risposta netta da Roma. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito che il deterioramento dei rapporti non nasce da un atteggiamento ostile verso il popolo russo, ma dalla condanna dell’invasione dell’Ucraina. “Le relazioni lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e abbiamo difeso l’Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati”, ha affermato Tajani.

“Abbiamo detto soltanto che il Cremlino ha sbagliato, che l’invasione dell’Ucraina è un atto assolutamente illegittimo che punta a conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più”. Nel suo intervento al Cremlino, Putin ha anche rilanciato sul tema della pace, accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di ostacolare una soluzione negoziata, in sintonia con le recenti dichiarazioni di Donald Trump.

Allo stesso tempo, il leader russo ha messo in guardia contro “azioni unilaterali e molto pericolose” di chi, a suo dire, rinuncia alla diplomazia per affidarsi solo alla forza. Sul fronte europeo, resta alta la preoccupazione per la sicurezza. Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che i Paesi dell’Europa occidentale sono “a portata di tiro” della Russia, invitando l’Ue a rafforzare le proprie capacità militari per restare credibile.





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