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Putin testa missile intercontinentale: "Fa riflettere chi ci minaccia". Intanto Mariupol resiste

20 apr 2022

Diversi leader lasciano l'incontro del G20 quando prende la parola la Russia, mentre il  segretario generale dell'Onu Guterres chiede di vedere Putin e Zelensky. Scaduto l'ultimatum dei russi, Mariupol non si è arresa. L'ultimo baluardo di resistenza è asserragliato nell'acciaieria Azovstal, sotto una pioggia di bombe. È il 56esimo giorno di guerra. Nella città portuale martoriata sono seimila i civili da evacuare, grazie a un accordo per un corridoio umanitario. E proprio lì, a Mariupol, le forze russe vorrebbero marciare il 9 maggio, per la parata militare che celebra la vittoria sui nazisti. Il fronte caldo dunque è a est, nel Donbass, che la Russia vorrebbe controllare per intero, mantenendo un collegamento terrestre con la Crimea: secondo alcuni analisti è questa la battaglia decisiva.

Il Cremlino da una parte testa un nuovo missile balistico intercontinentale per “far riflettere chi ci minaccia” - dice Putin -, dall'altra afferma di aver offerto una proposta per riprendere i negoziati a Kiev, che però replica: “A noi non è arrivato nessun documento”. Zelensky torna a chiedere aiuti militari, ammonendo: “Se avessimo tutte le armi che avevamo chiesto, la guerra sarebbe già finita”. Oltreoceano, dagli Stati Uniti è in arrivo un nuovo pacchetto di armi da 800 milioni di dollari.

Arrivano sanzioni poi nel mondo dello sport: il comitato organizzatore del torneo di Wimbledon annuncia: “Stop ai tennisti russi e bielorussi”. Decisione presa in accordo con il governo britannico dopo lo scoppio della guerra. La presidente della Commissione Ue Von der Leyen fa sapere che le attuali misure saranno inasprite e apre a un tetto al prezzo del gas. 





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