Dopo oltre cinque anni di assenza, il Regno Unito è pronto a rientrare nel programma europeo Erasmus+, il principale progetto dell’Unione Europea dedicato alla mobilità di studenti, docenti e giovani in formazione. La decisione segna una svolta nei rapporti tra Londra e Bruxelles dopo la Brexit.
Il ritorno nel programma rientra in un più ampio pacchetto di accordi tra il governo del Regno Unito e l’Unione Europea, volto a ricostruire relazioni più strette in settori chiave come istruzione, cultura e cooperazione giovanile. L’obiettivo è consentire nuovamente agli studenti britannici di studiare, fare tirocini o esperienze formative nei Paesi europei, e allo stesso tempo accogliere studenti europei nel Regno Unito. Il rientro nel programma dovrebbe avvenire a partire dall’anno accademico 2027-2028, dopo la definizione dei dettagli tecnici e finanziari. Londra ha infatti accettato di contribuire economicamente al bilancio del programma, superando così il sistema alternativo introdotto dopo l’uscita dall’Unione, il cosiddetto “Turing Scheme”, giudicato meno inclusivo e con minori opportunità di scambio reciproco.
Erasmus+ non riguarda soltanto le università, ma coinvolge anche scuole, istituti di formazione professionale, apprendistato e volontariato, offrendo esperienze all’estero a milioni di giovani ogni anno. La sua sospensione nel Regno Unito aveva suscitato forti critiche da parte del mondo accademico e studentesco, che aveva denunciato un isolamento crescente del sistema educativo britannico.