GUERRA IN UCRAINA

Spaccatura tra Zelensky e il comandante in capo delle forze armate di Kiev

Il capo del gruppo paramilitare di Wagner si lamenta di nuovo della mancanza di munizioni e accusa il Cremlino di tradimento

È scontro aperto tra il presidente ucraino Zelensky e il comandante in capo delle forze armate, il generale Valery Zaluzhny, sulle decisioni da prendere per Bakmut, la città del Donetsk dove da mesi infuriano sanguinose battaglie. Secondo le informazioni provenienti da diverse fonti della leadership politica ucraina il comandante delle forze armate qualche settimana fa ha raccomandato di considerare la possibilità di lasciare la città per ragioni tattiche, ma la visione di Zelensky è completamente opposta.

Intanto i russi hanno sganciato per la prima volta dall'inizio del conflitto una nuova bomba da 1,5 tonnellate. Secondo l'intelligence militare ucraina però l'economia russa non sarà in grado di sostenere la guerra dopo i prossimi 3 mesi. Problemi per Mosca anche sul fronte, dove il capo del gruppo paramilitare di Wagner si lamenta di nuovo della mancanza di munizioni e accusa il Cremlino di tradimento: “Se ci ritiriamo da Bakhmut – avvertono - l'intero fronte crollerà”. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz annuncia infine "conseguenze" se la Cina inviasse armi alla Russia.

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