MAROCCO

Terremoto devastante in Marocco, oltre mille le vittime

La Segreteria Esteri fa sapere che, al momento, non risultano sammarinesi nella zona colpita

Terremoto devastante in Marocco, oltre mille le vittime.

Una forte scossa di terremoto - magnitudo 7 della scala Richter - ha colpito la regione di Marrakech, in Marocco, provocando almeno 1.037 morti. I feriti sono 1.204, 721 dei quali in gravi condizioni

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, fa sapere con un nota, che, al momento, attraverso le informazioni pervenute da canali diplomatici e da percorsi istituzionali non risultano essere coinvolti cittadini sammarinesi. Per chi avesse necessità di informazioni ricorda i contatti a cui rivolgersi: viaggiareinformati@esteri.sm, e i recapiti telefonici del Dipartimento Affari Esteri 0549 885400, e della Centrale Operativa Interforze 0549 888888.

Sono circa 200 gli italiani presenti nell'area colpita dal sisma e non risultano vittime o feriti. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani inviando un messaggio ai connazionali nel Paese colpito dal sisma ad evitare l'aeroporto di Marrakesh dove ci sarà un funzionario dell'ambasciata per dare indicazioni ma che "è intasato" e raggiungere quelli di Casablanca o Rabat con i bus per "rientrare eventualmente in Italia". La Farnesina è al lavoro per assicurare il rientro in Italia dei turisti.

I sismografi hanno registrato la scossa alle 23.11 di venerdì 8 settembre. L'epicentro è stato localizzato al centro del paese, a 16 chilometri del villaggio Tata N'Yaaqoub, nel municipio di Ighil, 72 chilometri a sud-ovest di Marrakech. Il movimento ondulatorio è durato circa 30 secondi. Ingenti i danni materiali. 

Il bilancio del sisma si aggiorna di minuto in minuto, man mano che arrivano i dati dalle città e soprattutto dalle località di montagna vicine all'epicentro. Crolli di facciate a Essaouira, sull'Oceano atlantico e a Ouarzazate, nel centro Sud. In migliaia si sono riversati per le strade della città nuova di Marrakech e nei vicoli della medina, in preda al panico. Elettricità e collegamento internet sono mancati a lungo. Il centralino dell'ambasciata italiana a Rabat ha ricevuto numerose chiamate soprattutto da parte di turisti che chiedono di rientrare a casa. Al momento gli aeroporti sono chiusi e riapriranno sabato mattina.

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