Nuove tensioni e attacchi che rendono sempre più fragile la tregua tra Israele e Iran. Teheran minaccia di estendere il blocco marittimo agli stretti di Hormuz e Bab al-Mandab, due passaggi strategici per il commercio e le forniture energetiche mondiali. Gli Houthi yemeniti hanno rivendicato un attacco missilistico contro Israele e annunciato il divieto di navigazione per le sue navi nel Mar Rosso.
Un'escalation partita ieri sera quando l'Iran ha lanciato una decina di missili balistici verso il nord di Israele, nel primo attacco diretto dal cessate il fuoco di aprile. Secondo Teheran si tratta di una risposta ai raid israeliani in Libano, considerati una violazione della tregua. Tel Aviv ha intercettato i missili e, nella notte, ha reagito colpendo obiettivi militari nella Repubblica islamica occidentale e centrale. L'Idf riferisce inoltre di una vasta operazione contro sistemi di difesa strategici.
Ed ecco che gli Stati Uniti vengono accusati di essere corresponsabili delle violazioni del cessate il fuoco. Il presidente Trump lancia allora un appello diretto a entrambe le parti chiedendo di "smettere immediatamente di sparare", mentre la Cina esprime forte preoccupazione e invita al mantenimento della tregua.