“Gli Stati Uniti colpiranno duramente l'Iran anche stanotte”. A scriverlo sui social il presidente americano Donald Trump aggiungendo che “in un futuro non troppo lontano, prenderemo il controllo dell'isola di Kharg e di altre infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela”.
Teheran intanto chiude totalmente Hormuz “fino a nuovo ordine” dopo i raid Usa. Secondo i media statali iraniani inoltre l'Iran sta valutando la possibilità di colpire le attività di Elon Musk in Medio Oriente. Il governo di Teheran, riferisce l'agenzia di stampa Fars, ha infatti accusato gli eserciti di Stati Uniti e Israele di utilizzare i servizi internet forniti da Starlink. Fra gli obiettivi nel mirino dei pasdaran ci sono dunque le stazioni di terra situate in Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Oman, e gli stessi azionisti di SpaceX. Tensioni che incidono sull'economia.
La Banca Mondiale rivede al ribasso le stime di crescita mondiali. Il pil quest'anno crescerà del 2,5%, il livello più basso dal Covid, mentre l'inflazione salirà al 4%. L'istituto di Washington afferma che le prospettive di due terzi delle economie sono deteriorate in seguito alla guerra in Iran. Il conflitto ha causato "il più grande shock dell'offerta" di petrolio "degli ultimi oltre 50 anni. Se dovesse protrarsi, il prossimo elemento a risentirne saranno i prezzi dei prodotti alimentari", sostiene il capo economista della Banca Mondiale.