Il presidente iraniano Pezeshkian afferma in diretta tv che "l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele". Replica arrivata dopo le parole di Trump dei giorni scorsi in cui il presidente americano contemplava la possibilità di fermare i bombardamenti solo con una resa dell'Iran. "I nemici – sostiene il presidente iraniano - devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del nostro popolo" e poi ha fatto le sue scuse "ai Paesi vicini che sono stati attaccati" affermando che non saranno più presi di mira a meno che non arrivino attaccati da lì.
"Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente" afferma Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. Scontri si sono verificati tra le forze israeliane e Hezbollah al confine con il Libano, morte almeno 16 persone. Per l'Idf il blitz aveva l'obiettivo di localizzare i resti di un pilota di caccia israeliano disperso. La compagnia Emirates annuncia la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai a causa dell'intercettazione di droni dall'Iran. All'alba c'è stata un'operazione di intercettazione con testimoni che hanno parlato di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti”.
Stanno rientrando alcuni dei circa 50 sammarinesi che si trovavano nelle aree del conflitto. Alcuni già atterrati ieri sera all'aeroporto di Fiumicino. “Tutti coloro che hanno espresso la volontà di tornare a San Marino saranno a casa, rimangono a Dubai circa 10 persone che hanno scelto di rimanere già residenti lì", ha affermato il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari.