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Trump sotto impeachment: "Vogliono annullare le elezioni"

E' il terzo presidente americano messo in stato d'accusa. Nella notte italiana il voto della Camera

di Filippo Mariotti
19 dic 2019

Prima di lui erano finiti a giudizio solo Andrew Johnson, nel lontano 1868, e Bill Clinton. Entrambi poi assolti in Senato, come succederà con ogni probabilità in gennaio anche a Donald Trump, che conta sulla granitica maggioranza repubblicana nella camera alta del parlamento. Richard Nixon invece si dimise nel 1974 prima di essere imputato. Due le accuse per il Presidente: abuso di potere per le presunte pressioni su Kiev, al fine di “azzoppare”, con una indagine, il suo principale rivale nella corsa alla Casa Bianca, Joe Biden; e ostruzione del Congresso. Il voto della Camera è arrivato dopo settimane di aspre polemiche, con un'opinione pubblica fortemente polarizzata. Alla fine – dopo un lungo dibattito - i due articoli sono stati approvati rispettivamente con 230 e 229 voti. Non una pessima notizia, in fondo, per Trump, che dava per scontata la messa in stato d'accusa. Il Grand Old Party ha infatti votato compatto per il “no” - ed era tutt'altro che scontato alla vigilia -; mentre tra le fila dei Democratici si contano 3 “defezioni”, fra le quali quella di Tulsi Gabbard: candidata alla Casa Bianca. Ora però si apre un nuovo fronte: la speaker della Camera Nancy Pelosi ha annunciato che i due articoli non saranno inviati al Senato finché non ci saranno garanzie di un processo giusto in quel ramo del Congresso. “Mi accusano di quello che invece ha fatto Joe Biden – ha tuonato Trump, nel corso di un comizio in Michigan -. Se avessi fatto io quello che ha fatto Biden i democratici avrebbero tirato fuori la sedia elettrica”. L'obiettivo del Presidente – che da tempo parla di “caccia alle streghe” -, pare insomma quello di galvanizzare la propria base e trasformare l'impeachment in un boomerang politico contro i democratici. I sondaggi mostrano un Paese spaccato a metà sulla messa in stato d'accusa – 51% i contrari -; e il gradimento per Trump sembra salire, stando all'ultimo sondaggio Gallup: si è passati dal 39%, di quando iniziò l'indagine, all'attuale 45%.