Ucraina: aspri combattimenti su tutti i fronti. Al via esercitazione nucleare NATO nei cieli del nord Europa

Oggi nuova ondata di strike russi su infrastrutture critiche di Kiev; registrate anche vittime civili. La Farnesina - intanto - “raccomanda fortemente” agli italiani, ancora presenti in Ucraina, di lasciare il Paese

In corso la fase forse più cruenta, fino ad ora, della guerra; con le forze ucraine che puntano al colpo del ko, prima che le piogge autunnali rendano i campi di battaglia una trappola di fango. Ma dopo le offensive delle scorse settimane la linea del fronte si è notevolmente ridotta; direttrici di avanzata più prevedibili, dunque, e unità russe ben trincerate. Si spiegherebbero così i tentativi di sfondamento, andati a vuoto, prima nella regione di Kherson – due giorni fa -; poi verso Lisichansk, nel Donbass. Dove Mosca mantiene ancora una certa iniziativa nel settore di Bakhmut. Combattimenti violentissimi, e progressi territoriali nell'ordine dei metri, piuttosto che dei chilometri. Ma in prima linea cominciano ad affluire i primi contingenti di riservisti mobilitati; per colmare – almeno parzialmente – l'attuale gap numerico. Anche perché le Autorità militari ucraine potrebbero essere indotte a spostare risorse a nord, visto il paventato rischio di un intervento diretto nel conflitto della Bielorussia. Al contempo ha assunto ormai una connotazione strategica l'ondata di strike russi, seguita all'attacco al ponte di Kerch. Nel mirino oggi le infrastrutture critiche di 3 regioni, inclusa Kiev.

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Colpita anche la sede della compagnia energetica nazionale. Danni ingenti; possibile l'introduzione di programmi di arresto d'emergenza delle rete elettrica. Attacco caratterizzato dall'utilizzo massivo di droni kamikaze iraniani, che hanno saturato le difese aeree. Secondo il Washington Post sarebbe inoltre imminente la consegna a Mosca, da parte di Teheran, di missili balistici a corto raggio. Per il Ministro israeliano per la Diaspora una “chiamata” per lo Stato Ebraico, affinché “fornisca aiuto militare all'Ucraina”. Mossa che distruggerà le relazioni fra i nostri Paesi, ha ammonito il “falco” Medvedev. Tensioni che non conoscono confini; cui si sommano i pericoli di una “escalation verticale”. Tanto che le autorità di alcuni Paesi occidentali – stando ad indiscrezioni citate dal britannico “the Guardian” - sarebbero impegnate in una “prudente pianificazione”, così è stato scritto, per prevenire il panico, fra la popolazione, qualora la Russia facesse detonare una bomba atomica nel quadrante ucraino. In questo clima il via, oggi – tra Belgio e Regno Unito -, dell'esercitazione aerea NATO per testare le capacità di deterrenza nucleare. “Non può considerarsi come una escalation”, era stato dichiarato nei giorni scorsi da una fonte militare.

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