Le forze russe hanno intensificato gli attacchi contro la rete energetica ucraina, colpendo centrali e linee di distribuzione in diverse regioni. Blackout prolungati, con criticità per ospedali e strutture essenziali. Il presidente Zelensky rinnova l’appello agli alleati per ulteriori sistemi di difesa aerea Patriot, considerati fondamentali per contrastare missili e droni russi. La Commissione Ue condanna gli ultimi raid russi sulle sottostazioni che alimentano alcune centrali nucleari, definendoli un atto “sconsiderato e cinico” e dichiarando che Mosca sarebbe disposta a “rischiare un disastro nucleare”, oltre a ribadire il sostegno all’Ucraina. Sul fronte orientale, l’attenzione resta sulla città di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, diventata uno dei punti più delicati del conflitto. Le forze russe stanno tentando di avanzare verso la città con l’obiettivo di tagliare le vie di rifornimento ucraine. Kiev riferisce combattimenti intensi nei sobborghi e nelle aree industriali, con scontri casa per casa e reparti speciali schierati per contenere la pressione.
Mosca sostiene di continuare a guadagnare terreno in modo graduale, ma l’esercito ucraino parla di resistenza organizzata e contrattacchi locali per rallentare l’avanzata. Gli analisti avvertono che la caduta di Pokrovsk aprirebbe ai russi un corridoio strategico verso l’interno della regione. Nel frattempo, le condizioni della popolazione civile peggiorano, con evacuazioni parziali e servizi ridotti.