La Russia torna ad alzare i toni e punta il dito contro la Polonia, invitandola a "riflettere sulla propria sicurezza" per il sostegno fornito a Kiev, in particolare con la consegna di droni. L'avvertimento del Cremlino arriva dopo la lunga telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump, la quarta del 2026, nella quale il presidente russo ha ribadito la disponibilità a una "soluzione diplomatica". Sullo sfondo, il vertice Nato che si aprirà martedì ad Ankara.
Tra i temi al centro del summit ci saranno il ruolo degli Stati Uniti in Europa e il rafforzamento della difesa europea attraverso maggiori investimenti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriverà all'appuntamento con una spesa per difesa e sicurezza pari al 2,8% del Pil, mentre il Governo valuta un ulteriore incremento nel prossimo biennio.
Intanto proseguono i combattimenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che nell'ultima settimana la Russia ha lanciato contro l'Ucraina circa 2.200 droni d'attacco, oltre 1.730 bombe aeree guidate e 106 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici. Le regioni di Sumy, Zaporizhzhia, Kherson, Kharkiv e Dnipro, insieme alle aree di confine e alla linea del fronte, restano sotto attacco quasi quotidianamente.
Zelensky ha ricordato anche il massiccio bombardamento su Kiev nella notte tra l'1 e il 2 luglio, costato la vita a 31 persone e che ha provocato 102 feriti, tra cui quattro bambini. Secondo il presidente ucraino, il Paese è in grado di intercettare oltre il 90% dei droni, ma non dispone ancora di sistemi sufficienti contro i missili balistici, sui quali Mosca starebbe concentrando la propria strategia.
Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver colpito con droni l'aeroporto militare di Gvardiyske, in Crimea occupata, utilizzato dalla Russia per operazioni di combattimento, logistica e manutenzione. Nel mirino anche due ponti stradali nel Donetsk e tre depositi di munizioni nelle regioni di Donetsk, Luhansk e Kherson. Non è stato ancora possibile verificare l'entità dei danni. Nuove vittime anche nella regione di Kharkiv, dove le autorità locali hanno denunciato due morti in un attacco con droni attribuito alla Russia e almeno quattro feriti in altri raid.
In Italia il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha ribadito la necessità di aumentare gli investimenti nella difesa per rafforzare il pilastro europeo della Nato, confermando che l'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina. Dello stesso avviso l'ambasciatore statunitense in Italia Tilman J. Fertitta, secondo cui gli alleati europei hanno compreso l'importanza di incrementare la spesa militare, anche se "non lo stanno facendo con la rapidità che tutti vorrebbero".