Ucraina: prosegue l'offensiva russa. Aspri combattimenti a Lysychansk

Kiev intanto denuncia un raid su un centro commerciale a Kremenchuk, nell'Oblast di Poltava. Segnalati morti e feriti

Un tritacarne, il fronte del Donbass; con l'artiglieria che si conferma dominatrice del campo di battaglia, e un'avanzata – quasi per inerzia – delle forze del Cremlino. Ma l'evacuazione di un buon numero di soldati ucraini dalla “sacca” di Zolote, e il definitivo abbandono di Severodonetsk – dopo combattimenti selvaggi -, sembrerebbero testimoniare un cambio d'approccio, tra i vertici di Kiev. Non più una difesa ad oltranza dei centri abitati: comprensibile da un punto di vista emotivo e politico, ma alla lunga insostenibile in termini militari; l'orientamento parrebbe ora quello di una “difesa elastica”: con limitati arretramenti – se necessario –, in attesa di più consistenti forniture di armi dai Paesi Occidentali; e ciò in vista di future controffensive. Ma anche i russi sembrano convinti che il tempo giochi a loro favore; e contano su linee logistiche brevi, ed un rapporto con la popolazione locale diverso, rispetto a quello sperimentato nel nord dell'Ucraina.

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Paradigmatica la situazione di Lysychansk: attuale epicentro del conflitto, con aspri scontri nella zona industriale e bombardamenti continui. In queste ore un drammatico appello del Governatore dell'Oblast, ai civili, affinché abbandonino immediatamente la città. Ma in un recente report della TV francese era emerso come varie persone rifiutassero di andarsene, preferendo attendere l'arrivo delle truppe di Mosca. Dal canto loro le Autorità di Kiev denunciano un attacco missilistico russo su un centro commerciale a Kremenchuk, nella Regione centro-orientale di Poltava; parlando di crimine di guerra. Almeno 2 i morti; 20 feriti. Ma è solo un primissimo bilancio.  Continua invece a preoccupare il Mondo intero la crisi riguardante l'exclave russa sul Baltico di Kaliningrad. Sono fiducioso che Putin capisca le conseguenze di attaccare un Paese Nato, ha dichiarato oggi il Segretario Generale dell'Alleanza Atlantica. Nei giorni scorsi l'annuncio, da parte russa, di una possibile risposta non diplomatica” alla Lituania. Non necessariamente un buon segno il successivo silenzio sulla questione. Mentre Vilnius punta il dito contro Mosca per un massiccio cyberattacco nei propri confronti

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