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Ucraina: scenario giallo sulla diffusione del coronavirus

La corrispondenza settimanale di Victoria Polischuk

1 ago 2020
la corrispondenza di Victoria Polishuk
la corrispondenza di Victoria Polishuk

Oltre 7.000 nuovi casi di coronavirus sono stati confermati in Ucraina nel corso della scorsa settimana. Il 30 giugno è stato registrato il più alto tasso giornaliero di ospedalizzazione di pazienti affetti da covid, dall'inizio della pandemia. Secondo il Ministero alla Sanità un mese fa l'Ucraina seguiva lo scenario “verde” nelle previsioni sulla diffusione del coronavirus. Al momento il nostro scenario è “giallo” e si prevedono circa 4.000 decessi. Dall'inizio della pandemia in Ucraina, il COVID-19 è stato confermato su 71.056 persone, inclusi più di 8.600 medici. 1.709 persone sono morte.

In Ucraina vi sono i presupposti per una quarantena più rigida, ma in nome delle esigenze economiche l'”opzione flessibile” continuerà fino all'autunno. Dal primo agosto le regioni sono divise per colori, a seconda di alcuni indicatori su 5 giorni, inclusi l'affollamento degli ospedali e il numero di test eseguiti. Nelle zone più pericolose, quelle rosse, sono assolutamente proibite le attività di trasporto pubblico, quelle istituzionali, di ristorazione e commerciali. Le regole di ingresso per gli stranieri, e per gli ucraini che tornano dall'estero, sono cambiate dal primo agosto. I turisti provenienti dai Paesi della zona “verde” necessitano solo di una assicurazione sulla salute. Chi viaggia dalle zone “rosse”, oltre all'assicurazione, deve sottoporsi ad un auto-isolamento o superare un PCR test. La lista dei Paesi è aggiornata ogni settimana. Dal primo agosto la “lista rossa” ucraina si è estesa a 120 Paesi. Vi sono Stati Uniti, Israele, Montenegro, Moldova, Russia, Portogallo, Francia, Albania, Bulgaria e Romania. La lista include anche Georgia, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Lituania, Kazakistan, Ungheria e Australia.

Victoria Polishchuk