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Ucraina: sì dell'Eurocamera alla produzione di armi per Kiev, il Pd si divide sull'uso del Pnrr

La corrispondenza di Fabio Fantozzi de La Presse

1 giu 2023

Via libera del Parlamento europeo al regolamento Asap per la produzione di armi e munizioni per l'Ucraina. L’Eurocamera, ad essere precisi, ha adottato la sua posizione negoziale, con un’ampia maggioranza, affidando alla commissione Industria il compito di avviare i negoziati con il Consiglio Ue. L’intento è quello di approvare in via definita il provvedimento nella sessione plenaria di luglio grazie alla procedura d’urgenza. La legge, proposta a inizio maggio dal commissario Breton, mira a potenziare la capacità di produzione di munizioni e missili per poterle consegnare tempestivamente a Kiev, oltre ad aiutare i Paesi Ue a rifornire i propri arsenali. Verranno introdotte misure specifiche, tra cui un finanziamento di 500 milioni di euro, per potenziare la capacità produttiva dell'Ue e far fronte all'attuale carenza. Il testo è stato approvato dalla mini-plenaria a Bruxelles senza correzioni. Sono stati infatti respinti tutti gli emendamenti, compresi quelli proposti dal gruppo dei socialisti e democratici che aveva fatto proprie le richieste del Pd di introdurre il divieto di usare le risorse del Pnrr e dei fondi coesione e di rispettare i diritti dei lavoratori sugli orari. Una volta bocciati gli emendamenti, la delegazione dem si è divisa sul voto finale: con dieci europarlamentari su sedici a favore del provvedimento, quattro astenuti, un assente e un indipendente che ha votato contro. In realtà, quella dell’uso dei fondi del Pnrr, è una possibilità molto remota, che andrebbe inserita nei capitoli relativi alla resilienza, e il governo italiano ha già fatto sapere che l’utilizzo di tali fondi per le armi non è all'ordine del giorno.

Fabio Fantozzi (La Presse)





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