Doveva essere una tappa verso la pace e invece, dopo il litigio in diretta tv dallo studio ovale della Casa Bianca, tra Zelensky da una parte e Trump e il suo vice Vance dall'altra, si profilano scenari sempre più incerti. Saltato l'accordo sulle terre rare, Trump ha accusato il presidente ucraino di non volere la pace. Dopo il duro confronto, Zelensky è stato allontanato dalla Casa Bianca e in una intervista a Fox News ha ringraziato gli Stati Uniti, senza tuttavia scusarsi, come invece sollecitava il segretario di Stato Marco Rubio. Ora Trump valuta l'interruzione degli aiuti militari ma anche dei sostegni indiretti di 'intelligence' e addestramento, a Kiev. L’Europa fa invece quadrato attorno a Zelensky: von der Leyen e Metsola esprimono sostegno, ribadendo che l’Ucraina "non è sola". Stessa linea per Macron, Scholz, Sanchez e Tusk. In Italia la Presidente del Consiglio Meloni chiede un vertice urgente tra USA, UE e NATO per evitare spaccature. Intanto Mosca esulta: l’ex presidente Medvedev definisce lo scontro uno "schiaffo in faccia" a Kiev e invita Trump a bloccare definitivamente gli aiuti alla "macchina nazista".