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Usa: altri due afroamericani uccisi dalla polizia

3 set 2020
Proteste negli Stati Uniti. Foto Pixabay
Proteste negli Stati Uniti. Foto Pixabay

Un 18enne afroamericano di nome Deon Kay è stato ucciso a Washington da un agente che lo aveva fermato per un controllo nella notte. Lo riporta il Washington Post. Il ragazzo è stato colpito da un proiettile ed è morto in ospedale. Secondo un comunicato della polizia il giovane "aveva brandito un'arma da fuoco". L'ennesima uccisione di un afroamericano da parte di agenti ha causato una protesta immediata fuori da una stazione di polizia della capitale Usa.

Nella stessa giornata spunta anche un nuovo video shock in America, che riguarda Daniel Prude, afroamericano di 30 anni con disturbi mentali. L'uomo correva nudo per strada a Rochester, sobborgo alle porte di New York, quando è stato individuato dagli agenti che lo hanno ammanettato, mettendogli poi un cappuccio e premendo il suo viso sull'asfalto per almeno due minuti. La morte è sopravvenuta sette giorni dopo in ospedale, dove l'uomo era stato ricoverato in fin di vita. L'episodio risale al 30 marzo, ma solo ora la famiglia ha diffuso le immagini. Nel video si sente Prude supplicare di togliere quel cappuccio che non lo fa respirare, ma per tutta risposta un agente sbatte la sua testa in terra e poi con due mani gliela tiene premuta contro l'asfalto, urlando all'uomo "basta sputare!". Intanto le urla si trasformano in gemiti e grugniti, mentre un altro agente gli mette un ginocchio sulla schiena. Gli agenti sono ora sotto indagine da parte della procura di New York. La perizia di un medico legale parla di "omicidio causato dalle complicazioni di un'asfissia dovute a una coercizione fisica".