Numeri, liste d'attesa, medicina territoriale e prospettive per il nuovo ospedale sono solo alcuni dei tantissimi temi affrontati in Commissione nell'audizione del Comitato Esecutivo dell'ISS, con il Direttore Generale Claudio Vagnini, il Direttore delle Attività Sanitarie e Sociosanitarie Alessandro Bertolini e il Direttore Amministrativo Manuel Canti. Nella relazione di Vagnini anche i numeri delle prestazioni erogate nel 2025. Circa 450.000 visite specialistiche, 1.200.000 esami di laboratorio e 90.000 esami radiologici a fronte di una popolazione residente di circa 35.000 abitanti.
Numeri che secondo il Direttore Generale pongono anche un tema di appropriatezza nell'utilizzo dei servizi e di educazione sanitaria, oltre a incidere negativamente sulle liste d'attesa. “È stata un'audizione molto accurata – dichiara il Segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini - dove si sono approfonditi tantissimi temi, è stata rimarcata l'importanza della medicina territoriale, quindi la medicina di base, tutti i presidi sul territorio, quindi l'importanza di aumentare anche i posti presso la nostra residenza per gli anziani, i temi della disabilità, i temi dei minori, sono tutte tematiche prioritarie.
È chiaro che c'è un tema, un dossier di prospettiva che riguarda appunto la nuova struttura ospedaliera. Sappiamo tutti bene che ci sono delle problematiche di carattere strutturale che vanno affrontate e quindi crediamo che sia un tema che vada approfondito perché continuare a rimandarlo, soprattutto per un senso anche di dovere verso le future generazioni, non è corretto”.
“Quello che emerge – commenta Gaetano Troina di Domani Motus Liberi - e purtroppo riscontriamo come forze di opposizione, è che sul nuovo ospedale non c'è un'idea, non c'è una tempistica su come impostare il progetto. Servono ancora valutazioni e approfondimenti... Sicuramente il Comitato Esecutivo è al lavoro per cercare di ridurre le liste d'attesa, ma c'è ancora molto da fare perché ad oggi il problema non è stato risolto, ma soprattutto c'è un intasamento del pronto soccorso che va risolto, c'è la questione dei centri sanitari che vanno sicuramente potenziati e risistemati e abbiamo un ospedale che spesso cade a pezzi e necessita di costanti interventi”.
“È stato molto interessante – osserva Francesca Civerchia, del Pdcs - poter approfondire insieme al Comitato Esecutivo alcuni temi tra cui la riorganizzazione di molti reparti e l'aumento dei servizi per la cittadinanza. Come per esempio la possibilità di avere un servizio domiciliare per i pazienti pediatrici: per i piccolini, dunque, la possibilità di avere il pediatra a domicilio. Ma anche la possibilità di realizzare finalmente un'assistenza domiciliare integrata per tutte le fasce più fragili in difficoltà nei propri spostamenti”.
Sul tema interviene con una nota Rete invoca "un ISS forte, autonomo nella propria gestione e capace di garantire servizi di qualità". "Occorre guardare al futuro - scrivono Emanuele Santi e compagni - con una struttura capace di continuare a garantire i servizi gratuiti ai sammarinesi e di diventare un'eccellenza accreditata, creando l’opportunità di curare anche pazienti esteri a pagamento. Serve, però, una classe politica seria, libera dai lacciuoli e dagli enormi interessi che ruotano attorno all’ospedale che, troppo spesso, non coincidono con quelli dei pazienti. Serve coraggio, prima che, a forza di perdere pezzi, sia troppo tardi".