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Aborto, Don Mangiarotti alla politica: "No a soluzioni balneari" sulla questione

di Mauro Torresi
16 ago 2019
Aborto, Don Mangiarotti alla politica: "No a soluzioni balneari" sulla questione

“No a soluzioni balneari sull'aborto”. È la reazione che arriva dal mondo cattolico in vista dell'arrivo del progetto di legge sull'interruzione volontaria di gravidanza nelle commissioni consiliari competenti. A intervenire sulla questione è don Gabriele Mangiarotti che, tramite una nota, invita, in sostanza, la politica a ragionare bene sul tema e a prendersi il tempo necessario. “Si potrebbe dire – scrive – che l'estate è il tempo migliore per fare passare certi provvedimenti in maniera indolore”.

Nei giorni scorsi, in un'intervista a Rtv, la presidente della commissione Affari interni e istituzionali, Marica Montemaggi, di Civico10, aveva annunciato nuovi confronti tra partiti e movimenti, con l'obiettivo di portare il testo in seconda lettura in Consiglio entro ottobre. Pare che la presidente “abbia già la indicato prospettiva del lavoro da svolgere: l'aborto come diritto”, scrive Mangiarotti. Questo “nella sostanziale indifferenza – prosegue - rispetto alla considerazione che di vita umana soppressa si sta parlando”. Il religioso chiede quindi un approccio diverso alla questione.

Su un tema etico come questo si apre la questione della libertà di coscienza nel voto. Aspetto riconosciuto da Marica Montemaggi e che mette d'accordo gran parte della politica. Sempre dalla maggioranza, Ssd riconosce libertà ai suoi consiglieri. Stessa cosa vale, all'opposizione, per Rete che offre sempre, spiegano dal movimento, la possibilità di decidere ai propri rappresentanti. La Dc esprime la propria contrarietà all'interruzione volontaria di gravidanza ma, allo stesso tempo, fa presente che all'interno del partito è comunque presente un dibattito sul tema.