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Accolto il ricorso di Asset, le reazioni della politica

14 giu 2017
Palazzo PubblicoRicorso di Asset: dura reazione della politica
Ricorso di Asset: dura reazione della politica - Dalla maggioranza, Civico10 chiede la pubblicazioni delle motivazioni dei provvedimenti di BCSM. Ret...
Pieno rispetto dell'autonomia di quelle che definiscono due autorità di Vigilanza: Tribunale e Banca Centrale. Ma Civico 10 sollecita come urgente il rendere pubbliche, al paese tutto, le motivazioni dei tre provvedimenti disposti da via del Voltone su Asset.
Allarga al confronto politico il consigliere Luca Santolini, rispondendo “a chi – dice - ci ha accusato di appiattimento sulle posizioni di Banca Centrale. In passato – spiega - la politica ha sempre cercato di influenzare le decisioni dell'Istituto, abbiamo tenuto in primo luogo un atteggiamento di rispetto dell'autonomia”.
Dure le opposizioni. “Con rammarico – dice Roberto Ciavatta per Rete – vediamo che il disastro che avevamo preannunciato si sta attuando”. Reputa “evidente” l'accoglimento del tribunale al ricorso al commissariamento, dopo che già una volta aveva riscontrato vizi e lacune. L'attacco a governo e Banca Centrale è frontale: auspica che il segretario alle Finanze Celli si dimetta e che si chieda il licenziamento dei vertici di BCSM: “Vanno allontanati per il bene del Paese” - dice, evidenziando come, colpendo Asset, si è finiti con il colpire tutto il sistema bancario: “Immaginiamo che scatterà una richiesta di risarcimento danni parte di Asset – prosegue - ma anche da chiunque si senta danneggiato”, ricordando come solo nelle ultime due settimane siano fuoriusciti altri 25milioni di euro di liquidità. Chiede che a ripagare sia chi ha responsabilità: i vertici ma anche il Cda di Banca Centrale “che nulla ha fatto per fermare la deriva - dice - il governo e chi all'interno delle banche ha fatto il commissario per conto terzi”.
“Un governo che va avanti sulle proprie posizioni, con atti unilaterali che danneggiano il sistema tutto, a partire dal fronte reputazionale e della crisi di fiducia” - osserva la DC, attraverso il suo segretario, Giancarlo Venturini. “Quello che diciamo da settimane in sede politica ed istituzionale, oggi trova conferme anche in sede giudiziaria” – dice – denunciando quello che definisce “l'ennesimo episodio di chiusura da parte del governo: il diniego alla richiesta di anticipare in Consiglio il dibattito sul sistema bancario, fissato invece per il mercoledì e proprio dopo il Cda di Cassa di Risparmio, chiamato a sancire l'integrazione di Asset in Carisp”. Se ne parlerà questa sera in Direzione, ma la DC chiede intanto che si fermi il percorso in atto per dare all'Aula la facoltà di valutare eventuali azioni sul piano politico.
"La sentenza del Tribunale va rispettata - commenta il Segretario Simone Celli - credo che Banca Centrale abbia messo in campo un provvedimento che ha motivazioni assolutamente valide" conclude il segretario alle Finanze, rispettando l' autonomia dei poteri dello Stato.

Senti il commento del Segretario alle Finanze Simone Celli

AS