L'Accordo di Associazione con l'Unione Europea e l'eventuale referendum, argomento principe del dibattito generale che come di prassi apre i lavori del Consiglio. Come in altre precedenti occasioni di confronto politico si è palesata una stragrande maggioranza dell'aula a favore della firma, prima possibile. Quasi tutti i leader dei principali partiti si sono inoltre espressi per un rafforzamento della comunicazione pubblica. Indirizzi messi nero su bianco su un ordine del giorno sottoscritto da tutti i partiti, ad eccezione di Domani Motus Liberi che ha presentato uno suo ordine del giorno alternativo, molto simile a quello della maggioranza ma con alcune aggiunte. In particolare Dml chiedeva anche un piano di breve, medio e lungo periodo, contenente obiettivi e costi, ed inoltre un effettivo coinvolgimento della cittadinanza, senza tuttavia mai citare il termine 'referendum' più volte evocato dai suoi esponenti durante il dibattito. L'odg della maggioranza è stato approvato con 36 sì e 3 contrari; quello di Domani Motus Liberi è stato respinto con 31 no, 3 astenuti e 4 favorevoli. Il Consiglio ha invece raggiunto l'unanimità nell'ordine del giorno volto a valorizzare in tutte le sedi internazionali il lavoro di Francesca Albanese, rappresentante speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, recentemente sanzionata dall'amministrazione Usa. Il documento impegna il Congresso di Stato a proporre, per la funzionaria Onu, una alta onorificenza sammarinese, per esprimere il sostegno di san Marino al multilateralismo e a valutare la presentazione della candidatura di Francesca Albanese, al Premio Nobel per la Pace.