Il Partito Socialista critica duramente la gestione del percorso verso l’Accordo Ue, definendola una “tela di Penelope” segnata da continui rinvii e ostacoli. Nel mirino la posizione del Governo, accusato di aver indebolito il Paese sul piano internazionale, anche alla luce del nuovo stop legato al caso Bulgaria. Il confronto con Andorra è centrale: secondo il Ps, il Principato avrebbe adottato una linea più prudente e autonoma, escludendo l’applicazione provvisoria dell’Accordo e prevedendo un referendum popolare. Il partito collega inoltre la vicenda alla controversia con Starcom e al caso Bsm, sostenendo che San Marino si sia esposto a rischi politici ed economici. Da qui l’accusa all’Esecutivo di aver condotto una strategia che avrebbe lasciato il Paese in una posizione di forte vulnerabilità.