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Accordo Ue, Beccari: "Firma entro ottobre, a inizio 2027 applicazione provvisoria"

Il segretario riferisce sui prossimi passi dell'intesa. Dibattito sui provvedimenti per recepire l'acquis comunitario

di Pierluigi Mandoi
10 set 2026

Tra fine settembre e inizio ottobre la firma, entro i primi mesi del 2027 l’entrata in vigore provvisoria. Questi i prossimi passi dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, delineati in commissione Esteri dal segretario Luca Beccari. La data precisa per la sottoscrizione con i rappresentanti di Andorra e della Commissione Europea, sarà stabilita nei prossimi giorni. Poi ci sarà il processo di ratifica interno e la comunicazione dell’eventuale volontà di avvalersi dell’efficacia immediata delle disposizioni, in attesa del prosieguo dell’iter al Parlamento Europeo. Dopo la notifica al Consiglio dell’Unione Europea dell’avvenuto espletamento delle procedure, l’accordo entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo: e potrebbe anche trattarsi del primo gennaio 2027. L’applicazione provvisoria non riguarderà le norme su investimenti indiretti e cooperazione tributaria.

Successivamente, i primi provvedimenti saranno l’istituzione di due comitati: il Joint Committee e il Comitato di Associazione, il primo per discutere gli aspetti operativi dell’accordo, il secondo per stabilire l’eventuale allargamento o restringimento del suo perimetro. Intanto, ha spiegato ancora Beccari, prosegue la predisposizione dei progetti di legge necessari a recepire l’acquis comunitario, e i primi dovrebbero essere pronti nel prossimo mese. E proprio su questi provvedimenti si è focalizzato il dibattito in Commissione, dopo che il segretario ha detto di aver chiesto alla maggioranza un emendamento al regolamento consiliare per creare una delega a stabilire eventuali procedure ad hoc, più semplificate.

Antonella Mularoni e Nicola Renzi di Repubblica Futura, insieme a Matteo Zeppa di Rete, chiedono che le modalità per recepire il diritto comunitario siano oggetto di condivisione con le opposizioni e non decise dalla sola maggioranza; inoltre, domandano di visionare il prima possibile le normative da approvare. Fabio Righi di Domani Motus Liberi si dice invece contrario all’ipotesi di procedure accelerate per l’acquis europeo e torna sulla richiesta di un referendum popolare. Da parte loro i commissari di maggioranza, da Manuel Ciavatta del Pdcs a Maria Luisa Berti di Ar fino a Matteo Rossi del Psd e Dalibor Riccardi di Libera, hanno concordato con Beccari sulla necessità di velocizzare il procedimento, con la disponibilità al confronto sui modi. 





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