“Impegno mantenuto”: con queste parole, pubblicate sul suo profilo social, l'eurodeputato FI-PPE Marco Falcone commenta quello che, ai microfoni di Rtv, ha definito un “fatto storico”: l'approvazione da parte della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo (ECON), del parere di cui è stato relatore sull’ingresso di Andorra e San Marino nel mercato unico UE. 55 sì su 60 votanti. “Con i fatti – scrive - abbiamo lavorato in questi mesi per abbattere le barriere ancora oggi esistenti fra noi e questi due Stati”, definendo lungimirante, in questo momento storico, rafforzare i rapporti con i partner più affidabili. "Ad Andorra e San Marino – continua - siamo legati da storia, vicinanza geografica e comuni valori. A loro abbiamo chiesto in ambito finanziario il rispetto del quadro UE su antiriciclaggio, trasparenza fiscale e scambio di informazioni".
Non è l'unico passo compiuto ieri a Bruxelles: in parallelo è arrivato anche il via libera della Commissione Permanente per il Mercato Interno e la tutela dei consumatori (IMCO) al report dell'eurodeputata del Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici Laura Ballarìn Cereza. Prendendo la parola, ha spiegato che la partecipazione al mercato europeo rappresenta un'opportunità unica per consumatori e piccole/medie imprese di San Marino ed Andorra, aggiungendo che "l'importanza di mantenere l'omogeneità del mercato unico deve avvenire nel rispetto delle quattro libertà".
Ha inoltre sottolineato che “mantenere questi legami normativi e commerciali non dovrebbe rappresentare un ulteriore onere per gli Stati che vengono integrati”. Entrambi i passaggi nelle Commissioni sono fondamentali: dopo oltre un decennio di trattative – afferma Falcone – l'Accordo sarà ratificato nei prossimi mesi dal Consiglio e dai rispettivi parlamenti. Guardando ai prossimi passi “dopo la decisione del Consiglio europeo – spiega Falcone - ci sarà la Commissione AFET, che è la Commissione per gli Affari Esteri, che dovrà dare un proprio voto con una propria risoluzione e quindi portare il tutto al Parlamento europeo per il definitivo ok. A quel punto per San Marino questo accordo sarà immediatamente attuativo, mentre il Principato di Andorra si dovrà sottoporre ancora ad un referendum.
Per i sammarinesi diventa una grande occasione, una grande opportunità e anche per l'Unione Europea è un fatto cruciale, storico, perché finalmente - conclude - riprendiamo quel percorso di allargamento e di inclusione di altri Stati”.