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Accordo UE, il Partito Socialista appoggia l’iniziativa referendaria de “I CapiFamiglia”

Soddisfazione del PS per la nascita del gruppo civico che chiede un referendum consultivo sull’Associazione tra San Marino e l’Unione Europea

23 lug 2025
Accordo UE, il Partito Socialista appoggia l’iniziativa referendaria de “I CapiFamiglia”

Il Partito Socialista accoglie con favore la nascita della pagina Facebook “I CapiFamiglia”, un gruppo civico formato da cittadini sammarinesi che, come si legge dal primo post, intende promuovere un referendum consultivo sull’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.

Per i Socialisti, l’iniziativa conferma che “le prese di posizione effettuate dal Partito Socialista in questi ultimi due anni, gli interventi dei suoi rappresentanti e di una parte della stampa locale, non erano e non sono campate in aria”. Secondo il PS, esprimere la volontà popolare su un tema così delicato è una necessità reale e profonda: “non è una invenzione ma è una esigenza vera, sentita, al fine di rivendicare un ruolo attivo e non passivo nei confronti della classe politica sammarinese”.

Nel comunicato si sottolinea la mancanza di trasparenza che avrebbe caratterizzato il percorso negoziale, concluso nel dicembre 2023, e si definiscono “preoccupanti” le implicazioni in termini di sovranità, politica estera, economia e giurisdizione.

Il PS evidenzia infine l'importanza del referendum come strumento democratico: “verrà salvaguardata la democrazia della nostra Repubblica, a fronte dell’arroganza del potere attuale che vorrebbe tacitare il popolo”. Il partito conclude annunciando che si riserva nuove iniziative sul tema nei prossimi giorni, in linea con la sua storica posizione di difesa della sovranità sammarinese e della partecipazione diretta dei cittadini.

A sostenere e concretizzare questa volontà popolare è ora il Comitato civico “I CapiFamiglia”, che ha lanciato una campagna aperta a tutti i cittadini, spiegando le proprie motivazioni: tra queste la difesa della sovranità nazionale, il timore che le politiche economiche europee siano poco adatte alla realtà sammarinese e il rifiuto di una politica estera lontana dalla tradizione di neutralità della Repubblica.

Il Comitato si pone tre obiettivi principali: promuovere il dibattito, informare i cittadini sui reali benefici e rischi dell’accordo, e raccogliere le firme necessarie per portare al voto la popolazione. “Vogliamo dare voce alle preoccupazioni dei cittadini e plasmare insieme il futuro del nostro Paese”, si legge nel primo post ufficiale pubblicato online. Da qui l’invito a firmare la petizione, partecipare agli eventi pubblici e condividere il messaggio. L’iniziativa è aperta, e i promotori assicurano: “Insieme possiamo restituire alla cittadinanza il diritto di scegliere consapevolmente”.

Nel frattempo il comitato annuncia di aver richiesto un'udienza alla Reggenza "per informarli dettagliatamente dell'iniziativa referendaria relativa all'associazione di San Marino all'Unione Europea. Questa richiesta - scrivono i promotori in una nota - segna un importante passo avanti nel nostro percorso verso la consultazione popolare, con l'obiettivo di dare voce ai cittadini su questioni fondamentali per il futuro del nostro paese." 






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