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Accordo Ue: round negoziale su lavoro e aiuti di Stato alle banche

Segretario di Stato Luca Beccari: "Nel primo semestre 2023 il vero avanzamento sul piano negoziale. In parallelo il confronto nel paese". Il Commissario Europeo Maroš Šefčovič atteso a San Marino a gennaio o febbraio

di Luca Salvatori
22 nov 2022

Mentre le delegazione sammarinese tecnica e diplomatica era in presenza a Bruxelles i Segretari di Stato agli Esteri Luca Beccari e al Lavoro Tedoro Lonfernini hanno partecipato in modalità telematica da San Marino al round negoziale con la Commissione Ue per l'accordo di associazione. Al centro del confronto la libera circolazione dei lavoratori, uno dei cardini del mercato unico europeo. Il Segretario di Stato Lonfernini ha illustrato la riforma del mercato del lavoro, in procinto di essere varata nella sessione consiliare della prossima settimana. “Hanno capito – ha detto - che il nostro sistema è già inclusivo, con 7.000 cittadini italiani, e quindi europei, che lavorano a San Marino”. “La nuova riforma – osserva Luca Beccari – riduce le precedenti barriere all'assunzione dei frontalieri, che potevano essere considerate discriminatorie. Questo è stato apprezzato dalla commissione e questo passaggio ha aiutato molto il confronto. C'è consapevolezza del fatto che San Marino necessita di tempo per armonizzare il suo sistema a quello europeo. Così come stiamo facendo con la libertà di stabilimento delle persone”.

E a proposito della libertà di stabilimento delle persone Beccari ha spiegato che si va verso un sistema di quote annuali, analogo a quello in vigore in Liechtenstein. Tra i temi discussi con la Commissione anche quello degli aiuti di Stato dati alle banche in passato per capire se rientrano o meno nella disciplina Ue. Il Segretario agli Esteri ha confermato la visita a San Marino, a Gennaio o Febbraio, di Maroš Šefčovič Commissario Europeo incaricato di seguire l'accordo con San Marino, Monaco e Andora che nello scorso mese di maggio aveva espresso la volontà di concludere il negoziato entro il secondo semestre 2023. Per Beccari si sta rispettando la tabella di marcia: “Penso che nel primo semestre 2023 – dichiara Beccari – ci sarà il vero avanzamento sul piano negoziale e in parallelo dovrà andare avanti il confronto nel paese”. In agenda, entro giugno, altri sette round negoziali, il prossimo a dicembre. Beccari ha annunciato che nel frattempo, già in finanziaria, verrà istituito il tavolo di confronto sull'associazione all'Ue con politica e parti sociali, e saranno messe in campo iniziative per illustrare l'accordo alla cittadinanza.





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