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Adesso.sm: "Il Governo non è a rischio"

Censura e "comprensione" per i franchi tiratori sull'odg dell'opposizione. Ai referendum l'invito a votare sì sui diritti civili e no per difendere l'attuale legge elettorale: "Qualunque sia l'esito non inciderà sulla tenuta della maggioranza".

di Luca Salvatori
27 mag 2019
Nel servizio l'intervista a Giuseppe Morganti, Ssd
Nel servizio l'intervista a Giuseppe Morganti, Ssd

Il Governo non è a rischio e i referendum non incideranno sulla sua tenuta. Lo afferma la coalizione di maggioranza Adesso.sm che, con convinzione, invita a votare no al quesito sulla legge elettorale ea quello sui diritti civili.

Dopo l'approvazione in Consiglio dell'ordine del giorno della minoranza per l'istituzione di una commissione d'inchiesta su Banca Cis le forze politiche di “Adesso.sm” si sono confrontate e pur censurando l'episodio dei franchi tiratori, dichiarano – in qualche misura - di “comprenderlo”: “Qualche consigliere della maggioranza – afferma Giuseppe Morganti, Ssd non ne può più dopo due anni di intenso dibattito intorno alle vicende di questa banca e ha voluto essere più avanti...un po' più aggressivo rispetto agli altri consiglieri”.

Si è incrinata la tenuta della maggioranza?No – risponde Morganti – la maggioranza ha lavorato ad un ordine del giorno che ha avuto un ottimo riscontro. È passato ampiamente e ha ottenuto anche un voto dell'opposizione”. Allo stato quindi potrebbero essere istituite due commissioni d'inchiesta: una, proposta dalla minoranza, solo su Banca Cis, con data abbastanza vicina, ma non resa pubblica perché la seduta del Consiglio era segreta; l'altra proposta dalla maggioranza, riferita a tutte le crisi bancarie dagli anni 2000 in poi, ma senza una data di istituzione imminente, anche per non sovrapporsi alle concomitanti indagini della Magistratura e alle verifiche della vigilanza di Banca Centrale.

“Forse qualcuno in opposizione – osserva Matteo Fiorini di Repubblica Futura – teme una commissione d'inchiesta su tutte le crisi bancarie del passato. E comunque – sottolinea - se la legislatura finisse in anticipo, come vorrebbe la minoranza, salterebbero automaticamente anche le commissioni d'inchiesta”. Il passo falso in Consiglio, dunque, secondo Boschi di Civico 10, Morganti di Ssd e Fiorini di Repubblica Futura, non pesa sulla tenuta del Governo così come non peserà l'esito del voto di domenica prossima. “Non è mai successo che per un referendum cadesse un Governo – ha fatto notare Fiorini - neppure quando, in anni recenti, sono state abrogate leggi varate da Governi che erano in carica”. Adesso.sm, in ogni caso, sui due quesiti ha un orientamento molto netto e Luca Boschi invita a partecipare al voto, anche perché non ci sarà il quorum: “Per tutelare i diritti civili – dichiara Morganti – bisogna votare sì sulla scheda gialla. Per quanto riguarda la legge elettorale, diciamo ai cittadini di votare no, per difendere il diritto di scegliere quale governo vogliono”.