Nel comma 20 dell’ordine del giorno, oltre alla riforma dell’Igr, approdano anche la ratifica del decreto sull’emissione dei titoli del debito pubblico — con tasso fisso al 2% — e il progetto di legge che introduce nuove procedure per la loro emissione.
La seduta si è aperta con la lettura delle corpose relazioni di maggioranza e minoranza e le opposizioni hanno ribadito la loro contrarietà a tutti e tre i provvedimenti contenuti nel comma, sottolineando divergenze sia di metodo che di merito.
Nella sua relazione introduttiva, il Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, ha illustrato i nuovi emendamenti frutto dell’intesa raggiunta con le tre sigle sindacali. I punti chiave, sono: il ripristino dell’aliquota al 2,5% sulla tassazione del tfr; la reintroduzione della no tax area fino a 10mila euro; l’eliminazione del bonus precedentemente ipotizzato; l’introduzione di una maggiore progressività nella quota Smac, in base al reddito. Prevista inoltre la possibilità di aderire solo in parte al meccanismo di detrazione Smac e di suddividere le spese all’interno dello stesso nucleo familiare.
Facile prevedere un confronto lungo e articolato: ogni consigliere potrà intervenire per 16 minuti, e quasi tutti risultano iscritti a parlare. Dai banchi della maggioranza aperto sostegno al pdl, così come modificato dopo il negoziato col sindacato; dall'opposizione critiche per il mancato coinvolgimento nelle varie fasi dell'iter e dei confronti.