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Antimafia: parla Fiorenzo Stolfi

21 set 2012
Antimafia: parla Fiorenzo Stolfi
Antimafia: parla Fiorenzo Stolfi - “La macchina del fango – dice - è partita con buona pace dei moralisti e dei legalisti che siedono i...
“La macchina del fango – dice - è partita con buona pace dei moralisti e dei legalisti che siedono in Consiglio”. Una macchina azionata dalla Commissione di inchiesta che non ha concesso un contraddittorio a chi era stato chiamato in causa nella vicenda Fincapital: un elemento grave e inquietante per il consigliere Psd, che attende ancora una risposta. Testimonianze non confutate, spesso basate sul sentito dire, senza alcun elemento oggettivo a conferma. “Non ci sono documenti che attestano la mia partecipazione in Fincapital, né i miei incontri con Vallefuoco, che non conosco, né ho mai incontrato”. Gli elementi oggettivi, citati dal commissario Mario Venturini, in una posizione definita arrogante, sono solo testimonianze dell’impianto accusatorio. “Si è evitato, prosegue Stolfi, di portare testimoni a favore, o riportare dichiarazioni integrali che escludessero i miei incontri con esponenti della malavita”. Calpestato il diritto alla difesa, una anomalia che non esiste negli altri paesi e che non ha consentito alla Commissione di accertare la verità ma inviare al tribunale solo accuse. Il politico mette in dubbio le stesse testimonianze, di cui chiede al più presto di conoscere l’identità. “Se non arriveranno risposte a livello istituzionale – prosegue – cercherò altre vie” poi aggiunge “So che uno dei testi ha un palmares di percorsi in tribunale che vanno dalla condanna per associazione per delinquere alla truffa, dall’evasione fiscale al falso in atto pubblico”. Getta un’ombra anche su quanto dichiarato da Roberto Zavoli: che “se avesse fatto i nomi, avrebbe avuto un trattamento di riguardo” . Si spinge oltre: ai dubbi sulle testimonianze e sulla mancanza di contraddittorio aggiunge le pressioni, in questa delicata fase, sulla commissione: “piuttosto che essere messi sulla graticola loro, dice riferito ai commissari, hanno preferito metterci altri”. Ai giornalisti spiega le movimentazioni di denaro, legate a operazioni immobiliari e non alle quote Fincapital. Spiegazione che non ha potuto dare alla Commissione. Un lavoro allargato anche ad altre vicende che poco centravano, come i lotti di Valdragone, solo per alimentare il fango. “Sono 35 anni che faccio politica – conclude con amarezza – posso avere fatto degli sbagli, ma ho sempre lavorato per e non contro. A differenza dei miei avversari che non hanno né capacità né armi politiche, non sono mai sceso sul personale, ma ho combattuto solo sul fronte politico”.

LA REPLICA DI VENTURINI
Immediata la replica del Commissario chiamato in causa da Stolfi: gli elementi oggettivi che ho citato e sui quali si basa il lavoro della commissione – dice Mario Venturini - sono documenti di istituti bancari, non solo testimonianze, sulle quali un accusato può avere dei dubbi. Il presidente di Ap non entra nel merito della strategia difensiva di Stolfi, "non mi interessa", ma fa riferimento alle sue responsabilità politiche: "che non hanno scadenza - conclude Venturini - a differenza di quelle penali".

Giovanna Bartolucci