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APCE: si dibatte su libertà di religione, minacce alla libertà dei media e credenziali della Russia

29 gen 2020
in collegamento Marco Nicolini
in collegamento Marco Nicolini

Un'altra intensa giornata di dibattiti a Strasburgo: si parte dalla discussione sulla libertà di religione, uno dei temi all'ordine del giorno su cui viene chiamata ad esprimersi l'Assemblea. Al via, invece, nel pomeriggio il lungo dibattito sulle credenziali della Russia, di cui ieri sera è stata ratificata la Vice Presidenza. In evidenza ieri, infine, anche i rapporti sulle minacce alla libertà di stampa e sulla sicurezza dei giornalisti in Europa. Ricordata più volte la vicenda della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa in un attentato nell'ottobre del 2017. 

Il resoconto del Capo Delegazione, Marco Nicolini. 

Polemiche interne sulla parità di genere dopo il dibattito d'urgenza di ieri a Strasburgo sull'assegnazione delle credenziali al Titano e ad altri cinque Paesi non ottemperanti alle regole sulla rappresentanza femminile nelle delegazioni. San Marino ne esce indenne. Oggi però Repubblica Futura punta il dito sull'accaduto e sulle dichiarazioni del capo delegazione Nicolini alla nostra emittente: “Non ci è dato sapere quale complicata legge statistica impedisca ad una delegazione di nominare due membri uomini e due donne, - scrive Rf - ma non crediamo che indirizzi internazionali che si ispirano a trattati e dichiarazioni universali dei diritti umani possano essere liquidati e sviliti da un rappresentante istituzionale come dettati da cieca ideologia”.

Sulla stessa lunghezza d'onda l'Unione Donne Sammarinesi che ritiene gravi, inaccettabili e persino offensive proprio le argomentazioni dello stesso Nicolini: “Piccolo o grande che sia, OGNI PAESE – sostiene l'Uds - dovrebbe difendere le pari opportunità, dovrebbe considerare la parità di genere un obiettivo importante e stringente da perseguire con la massima urgenza ed in ogni contesto. Anche alla luce di questi scivoloni, - conclude - forse troppi per il primo mese di attività di questo governo, consideriamo stringente un cambio di mentalità da parte dei rappresentanti politici”.