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Approda in aula la legge a sostegno della natalità

In avvio di seduta pomeridiana il pdl che riduce le soglie per la rappresentatività delle categorie datoriali

di Luca Salvatori
8 set 2026

Prima di prendere in esame in seconda lettura la legge a sostegno di famiglia, maternità e natalità, il Consiglio Grande e Generale, esaminerà il pdl, concertato dal Governo con tutte le parti sociali, che riduce le soglie di rappresentatività delle categorie datoriali e prevede un adeguamento del compenso, a 7.500 euro, per i membri del Comitato Garante.

Dalle opposizioni la critica per il mancato confronto, mentre il Governo – con il Segretario di Stato al Lavoro Bevitori – ha precisato che le novità del testo sono state richieste e concordate, di fatto, da sindacati e datori di lavoro. Il pdl è composto da 3 articoli ed è prevedibile un'approvazione veloce dopodiché il Consiglio passera alla trattazione del pdl su famiglia, maternità e natalità, uno dei provvedimenti più attesi della sessione, che ha l'obiettivo precipuo di invertire l'inverno demografico: nel 2026 il trend delle nascite è tornato nuovamente a scendere, dopo una lieve ripresa nel 2025.

Il progetto di legge, che in commissione è passato coi voti della maggioranza e l'astensione della commissione. Tra le misure previste, un bonus bebè da 1.000 euro, il congedo parentale fino a 18 mesi, il congedo di paternità portato a 20 giorni, l'indennità di gravidanza anche per le lavoratrici non occupate, l'introduzione della figura del caregiver per consentire al familiare di assistere direttamente un figlio con disabilità o patologie gravi.





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