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Approvata all'unanimità l'accoglienza di 30 palestinesi

Approvato in chiusura di sessione anche il pdl sulle sandbox normative

di Luca Salvatori
26 gen 2026
Consiglio Grande e Generale
Consiglio Grande e Generale

44 voti favorevoli su 44 presenti. Il decreto per l'accoglienza di 30 profughi palestinesi a San Marino ha ottenuto l'unanimità dell'aula, ma il tema ha scatenato un vivace dibattito con toni a tratti anche molto accesi, scambi verbali accalorati e accuse incrociate di strumentalizzazione. Secondo Rete e Repubblica Futura, gli emendamenti presentati da Governo e maggioranza avrebbero di fatto “depotenziato” il testo originario, sulla spinta di pulsioni ritenute xenofobe emerse nel dibattito social degli ultimi giorni. Per Domani Motus Liberi, invece, il nodo principale è stato la gestione del dossier, segnata – a loro dire – dal mancato coinvolgimento del partito nella fase preparatoria e preliminare alla ratifica. Dai banchi di Libera è stato più volte sottolineato come la versione originaria del decreto fosse ancora più condivisibile; ciononostante, al momento del voto la maggioranza ha mostrato piena compattezza. Il provvedimento introduce un permesso di soggiorno straordinario e temporaneo, con accesso ai servizi essenziali e alla possibilità di lavorare, destinato a 30 profughi palestinesi. La priorità sarà data ai minori accompagnati con necessità di assistenza sanitaria e a coloro che risultano già presi in carico da strutture di accoglienza estere riconosciute dalla Repubblica di San Marino. I richiedenti dovranno essere in possesso di un visto Schengen e delle eventuali autorizzazioni all’espatrio dal paese di origine.

L’eventuale utilizzo di alloggi di proprietà pubblica è invece subordinato all’emanazione di uno specifico regolamento: il Segretario di Stato agli Esteri, Luca Beccari, ha assicurato che verrà adottato in tempi brevi. Chi otterrà il permesso di soggiorno avrà inoltre diritto a un contributo mensile erogato tramite carta Smac, in linea con altri analoghi provvedimenti di accoglienza. Durante la ratifica del decreto, un gruppo di aderenti al Collettivo Pro-Palestina ha seguito i lavori dalle tribune dell’aula consiliare. Al voto finale l’opposizione si è espressa a favore del decreto, mentre ha votato contro o non ha partecipato alla votazione degli emendamenti di maggioranza. Archiviato il controverso dossier palestinese, il Consiglio ha ripreso e completato l’esame del progetto di legge sulle “sandbox normative”, sospeso durante la sessione di fine anno, approvandolo a maggioranza (33 sì, 8 no). Rete e Repubblica Futura, pur non contrarie in linea di principio alle sandbox, hanno motivato il loro voto contrario con l’eccessiva centralità attribuita al Congresso di Stato. Domani Motus Liberi ha invece votato a favore, ringraziando il Segretario Fabbri per aver portato a compimento una proposta di Dml nella precedente legislatura, quando il partito sedeva tra i banchi della maggioranza.





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