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Approvata in Commissione la legge sulla famiglia

10 voti favorevoli e 4 astenuti per il pdl a sostegno della natalità. Crescentini: "Nessuno ha la bacchetta magica ma era necessario intervenire". Respinti in mattinata tutte le proposte della minoranza

8 mag 2026
Approvata in Commissione la legge sulla famiglia

Con 10 voti favorevoli e 4 astensioni la IV Commissione consiliare permanente ha concluso l’esame in sede referente del progetto di legge di modifica della Legge n.129/2022 sulla famiglia. L’ultima giornata di lavori è stata caratterizzata dagli emendamenti delle forze di opposizione su sostegno alla maternità, servizi territoriali, tutele per lavoratori autonomi, politiche abitative e tutela del potere d’acquisto delle famiglie. Tutte le proposte sono state bocciate e non sono mancati momenti di tensione.

Nel finale dei lavori si è sviluppato un lungo confronto sull’ordine del giorno presentato dalla maggioranza relativo al funzionamento dei servizi Tutela Minori e Servizio Minori dell’ISS. Il documento impegna la Segreteria di Stato alla Sanità a promuovere una revisione dell’attuale organizzazione per rafforzare il coordinamento tra monitoraggio, valutazione e presa in carico delle famiglie. Giulia Muratori ha spiegato che “la separazione netta tra i due servizi ha creato difficoltà operative”, mentre Emanuele Santi ha parlato apertamente di “servizio smantellato” e di “giochi di potere” che avrebbero prodotto disagi per cittadini e famiglie. Critico anche Matteo Casali, che ha definito il testo “ambiguo e politichese”, accusando la maggioranza di cercare “di mettere una pezza a un problema organizzativo nato male”. L’ordine del giorno è stato approvato con 10 voti favorevoli e 4 astensioni.

Nelle dichiarazioni finali di voto, tutte le opposizioni hanno annunciato l’astensione sul provvedimento. Emanuele Santi ha definito la legge “insufficiente” rispetto alla gravità della crisi demografica, sostenendo che “non sarà un bonus bebè da mille euro a invertire il trend”. Miriam Farinelli di Repubblica Futura ha lamentato la mancanza di “un confronto condiviso nei tempi giusti”, mentre Gaetano Troina ha parlato di “provvedimento poco coraggioso” e di “briciole rispetto ai problemi reali delle famiglie”. Di segno opposto il giudizio della maggioranza. A nome dei gruppi governativi, Paolo Crescentini del Psd ha espresso “piena soddisfazione” per il lavoro svolto, rivendicando l’introduzione della figura del caregiver familiare e delle nuove misure a sostegno della genitorialità. “Nessuno ha la bacchetta magica, ma era necessario intervenire”, ha dichiarato.

Giulia Muratori di Libera è stata nominata relatrice di maggioranza, mentre Emanuele Santi di Rete sarà relatore di minoranza.





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