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Arrivano più spazi per il CFP. Ma resta da cambiare la legge

3 giu 2016
CFPTerritorio: arrivano più spazi per il CFP
Territorio: arrivano più spazi per il CFP - La prima risposta operativa all'appello lanciato dai Docenti del Centro di formazione professionale...
La prima risposta operativa all'appello lanciato dai Docenti del Centro di formazione professionale arriva da Antonella Mularoni. Per rispondere alla necessità di spazio la Segreteria al territorio indica la ex scuola dell'infanzia di Serravalle, a pochi metri dalla sede del Cfp. Già stanziati 400mila euro. Oggi il Cfp svolge corsi di formazione per operatore di sala/bar e cucina, presso locali in affitto da privati non avendo le attrezzature idonee. E servono anche spazi per attivare nuovi corsi. La risposta individuata da Antonella Mularoni è la ex scuola dell'infanzia di Serravalle, a pochi passi dalla sede del Centro di formazione e che vede appunto già stanziati 400mila euro per la sua ristrutturazione. Il progetto prevede cucina e sala al piano terra – e si risparmia sull'attuale canone di affitto definito “molto oneroso” - due grandi aule e una terza più piccola. Al piano -1 sarà invece spostata l'officina. Il progetto, anticipa il Segretario al territorio, è compatibile con un altro ampliamento al primo piano che però verrà valutato più avanti. C'è infatti da trovare una nuova sistemazione per le Maestre Pie dell'Addolorato che oggi occupano quei locali. I nuovi spazi, assicura Antonella Mularoni, saranno disponibili per l'avvio dei corsi a settembre 2017. La Direzione del Cfp è stata informata delle tempistiche dell'intervento prima dell'apertura delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. L'importanza economica dell'investimento, pari al 12% della disponibilità per le opere pubbliche di quest'anno, conclude il Segretario al territorio, evidenzia la grande attenzione rivolta ad un istituto che da tempo svolge un ruolo sempre più importante nella formazione dei giovani. Tant'è che proprio al Cfp è stata data la priorità rispetto alla carenza di spazi manifestata da altri plessi scolastici. Questa “Scuola di Vita” come l'hanno definita di docenti, avrà quindi più spazio. Resta da rispondere alla prima necessità sollevata dagli insegnanti che chiedevano di partire dalle fondamenta, ovvero dalla legge ormai obsoleta che regolamenta questo Istituto e crea ostacoli allo sviluppo delle potenzialità.

Sonia Tura