Assestamento bilancio: ulteriore 10% sui beni di lusso e contrasto all'assenteismo nella pa

Dopo essere stato depositato per la prima lettura, l'Assestamento di Bilancio sta per essere discusso nel Consiglio di Luglio per l'approvazione ad agosto. Una seduta straordinaria – quella del prossimo mese – “inopportuna” secondo l'opposizione. Lo ha ribadito via mail alla Segreteria Istituzionale offrendosi disponibile a trovare altre soluzioni. La Dc suggerisce una seduta aggiuntiva nel calendario di settembre. C'è anche chi è pronto a chiedere in Ufficio di Presidenza la procedura d'urgenza. Non è quindi escluso che la legge possa essere approvata già a luglio. Bozza alla mano, troviamo disposizioni per lo sviluppo economico e sociale. Come risposta alla crisi del comparto immobiliare si conferma l'intestazione di immobili a stranieri non residenti, previo assenso del Consiglio dei XII. Si parla di costruito e l'acquisto sarà soggetto ad imposta di registro dell'8% senza godere di benefici fiscali. Il numero massimo di autorizzazioni è fissato con decreto delegato. Per il 2017 ne sono state stabilite 100. Si prevede la residenza elettiva e viene istituita la ritenuta di solidarietà dello 0,50% da applicarsi dal primo settembre alle retribuzioni lorde di dipendenti pa e settore pubblico allargato, ad esclusione di chi già versa le ritenute per cassa integrazione e guadagni e disoccupazione. Si interviene poi su privilegi e ricchezza: oltre alle tasse sulle pensioni d'oro verrà applicato un ulteriore 10% sui beni di lusso. Ci sono anche diversi articoli che riguardano agricoltura biologica, sanatoria straordinaria e perfino pubblica amministrazione. L'obiettivo -spiegano dalla maggioranza – è quello di agevolare la comunicazione fra uffici. C'è anche un articolo che dispone controlli sulle assenze per malattia del personale. Al dirigente dell'Ufficio pubblico il compito di applicare le disposizioni per contrastare l'assenteismo. Verrà considerato, assieme agli obiettivi, nella valutazione della prestazione dirigenziale. Si parlava di ridurre commissioni e organismi intermedi per snellire la burocrazia. Nell'assestamento il primo passo: sono soppressi l'Osservatorio del Commercio e l'Osservatorio prezzi. Le loro funzioni sono assegnate ad altri uffici. Nessuna traccia, invece, della minimum tax.

MF

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