Associazione di San Marino all'UE: 26 eurodeputati interrogano su tempi ed ostacoli. Salini (PPE) "Sarà un vantaggio per tutti"

La trattativa sarebbe dovuta chiudersi a marzo. Chiedono al Parlamento Europeo informazioni su come superare i problemi. Una partita "senza colore politico". Bugli ( PDCS): "Dimostra che non siamo soli"

Salta all'occhio, oltre al contenuto dell'interrogazione, il numero degli eurodeputati che l'hanno sottoscritta: ben 26, non solo membri del PPE – principale partito rappresentato nel Parlamento e nelle istituzioni europee - ma anche appartenenti ad altri schieramenti politici. Forti della Raccomandazione del Parlamento Europeo di concludere i negoziati entro i successivi due anni dall'inizio della trattativa, chiedono alla Commissione se intenda farlo entro questo mese. In caso contrario, sollecitano il Parlamento ad informarli su principali ostacoli e come superarli.
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“Il fondamento di questa decisione – spiega Massimiliano Salini del PPE, firmatario dell'interrogazione poi condivisa da altri europarlamentari – è la constatazione della evidente coerenza fra la strategia politica che l'Unione Europea sta tentando di avere su tutte le partite connesse alla nostra fase storica così complessa e le priorità di San Marino, una Repubblica appartenente alla storia culturale e politica di Italia ed Europa, quindi doverosamente caratterizzata da questo nesso sistematico con il lavoro che stiamo facendo nel Parlamento europeo e a vari livelli nelle istituzioni. Sarà di grande vantaggio per tutti, sia economico che culturale”. Una partita, quella che vede impegnati i 26 deputati, che non ha colore politico. “Il pregio di iniziative collocate nell'agenda del Partito Popolare Europeo è indiscutibile” - afferma Salini - “il far prevalere, di fronte alla responsabilità della vita pubblica, l'importanza delle battaglie sull'appartenenza partitica di chi le conduce. Non è stato affatto difficile incontrare l'interesse dei colleghi di altri schieramenti. San Marino è un prodotto che si vende facilmente”.

Una discussione nel merito, quella sul percorso per costruire l'accordo di associazione – spiega Massimiliano Salini - avviata da tempo con il Pdcs, il suo segretario Giancarlo Venturini e il responsabile dei rapporti con il PPE Lorenzo Bugli che accoglie con soddisfazione l'interrogazione parlamentare. “Ci fa molto piacere che San Marino sia nell'interesse dei nostri amici europarlamentari e dimostra il grande lavoro che anche sottotraccia viene svolto nel PPE dal PDCS. Ma potremo gioire – continua Bugli - quando arriveremo alla fine del trattato e potremo dare risposte alle aziende come sul T2 e ai tanti giovani che vogliono arricchire il loro percorso attraverso l'Erasmus. L'Europa è una grande opportunità per San Marino. Questo dimostra che non siamo soli e che c'è interesse da parte di tutti”.
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