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Attesa per il voto dalla Birmania

8 nov 2010
Attesa per il voto dalla Birmania
Attesa per il voto dalla Birmania
In Birmania si attendono i risultati delle elezioni che si sono svolte ieri, considerate una farsa dall’Occidente. Le prime in Birmania dal 1990, definite “né libere, né giuste” dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Sebbene la vittoria del partito del regime sia data per scontata, c’è comunque attesa per i dati ufficiali: numeri clamorosamente truccati darebbero tuttavia un segnale del clima politico che si instaurerà ora nel Paese, specie in previsione del possibile rilascio dagli arresti domiciliari di Aung San Suu Kyi, il cui periodo di prigionia scade proprio sabato prossimo. Testimonianze raccolte sul campo dai siti di informazione della diaspora democratica raccontano di brogli di ogni tipo: da urne riempite con schede votate in anticipo ai suggerimenti di voto da parte dei funzionari al seggio. Questa mattina, intanto, a Myawaddy, alla frontiera con la Thailandia, si registrano scontri a fuoco tra l’esercito birmano e la fazione fedele a un generale ribelle di etnia Karen. Sono 12.000 i rifugiati che si sono riversati oltre confine per sfuggire agli scontri. Si temono numerosi morti.