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Bcsm: botta e risposta tra il Segretario per le finanze e il capogruppo di Sinistra Unita

11 apr 2011
Parlare di Banca Centrale “normalizzata” per far piacere al governo, significa dimenticare il livello di autonomia raggiunto in quest’anno. Il Segretario di Stato per le finanze chiede al capogruppo di Sinistra Unita da quali fonti desume che l’attività ispettiva sia concordata con i soggetti vigilati. Mi preoccupa, replica Valentini, l’atteggiamento di alcuni esponenti della minoranza che contestano governo e Patto attraverso una sistematica opera di demolizione dell’operato di Banca Centrale, istituzione fondamentale per l’equilibrio economico del nostro Paese. Nella lettura dei fatti che hanno gravato sul sistema finanziario negli ultimi anni, secondo Valentini si omette accuratamente il passaggio su cosa li abbia originati e sul perché il nostro sistema non sia stato in grado di intercettare per tempo le criticità e contenerne gli effetti. Usare Banca centrale per attaccare il governo, conclude Valentini, vanifica gli sforzi fatti per recuperare credibilità e magari non fa emergere le negligenze di chi poteva realizzare questo cambiamento quando ha avuto la responsabilità per farlo. Immediata la replica alla replica di Ivan Foschi. L’”intesa” tra Banca Centrale e i soggetti vigilati è nelle dichiarazioni rese da consiglieri di questa maggioranza anche nell’ultima riunione della Commissione finanze. Il capogruppo di Sinistra Unita assicura il massimo rispetto degli organismi istituzionali ma, dice, questo non può far dimenticare episodi che hanno fatto precipitare la credibilità del nostro Paese, come la cacciata dei precedenti vertici di Banca Centrale dopo che questi hanno denunciato pressioni da parte di alcuni Segretari di Stato e dopo che il Patto ha impedito che potessero essere ascoltati in Commissione finanze.

Sonia Tura