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Berlusconi: “non potevamo sostenere governo tasse, ora voto”

29 set 2013
Berlusconi: “non potevamo sostenere governo tasse, ora voto”
Berlusconi: “non potevamo sostenere governo tasse, ora voto”
Non si poteva “sostenere un governo delle tasse, un governo così non serve al Paese”. Silvio Berlusconi spiega la sua scelta di rompere le larghe intese, e spiega che a questo punto l'unica
via è andare al più presto possibile al voto: “tutti i sondaggi ci dicono che vinceremo”, rileva. L'ex premier dice anche di essere è pronto a votare legge di stabilità e rinvio dell'Iva. Ora si trova a dover fare i conti con voci critiche fra i ministri Pdl. Quagliariello, Lorenzin e Lupi dissentono con una scelta che leggono come estremista. Domani assemblea dei gruppi con il Cavaliere.
E all'indomani dell'apertura della crisi politica, il capo dello Stato Napolitano spiega che cercherà di vedere se ci sono condizioni per andare avanti, e che tradizione vuole che lo scioglimento delle Camere ci sia solo quando non c'è la possibilità di dar vita ad una maggioranza e ad un governo "per
il bene del Paese". Il presidente anticipa anche che verificherà i precedenti di altre crisi, a partire da quella del secondo governo Prodi. Pentito di fiducia a Pdl? "Agito su base dei numeri".
“L'obiettivo di Berlusconi è portare al voto velocemente il paese per evitare il voto sulla sua decadenza. Solo così si spiega l'accelerazione di ieri''. Così il segretario Pd Guglielmo Epifani, intervenendo a 'In mezz'ora'. Dalla numero uno di Cgil Susanna Camusso arriva l'osservazione che "sconvolge il totale disinteresse e disprezzo per il Paese", in un momento così difficile per esso.