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Bilancio 2018: ecco le modifiche definite con l'opposizione

22 dic 2017
Il Consiglio vara il Bilancio dello Stato per il 2018Bilancio 2018: ecco le modifiche definite con l'opposizione
Bilancio 2018: ecco le modifiche definite con l'opposizione - il Consiglio vara il Bilancio dello Stato per il 2018 con 32 voti a favore e 21 contrari. "Questo bi...
Dopo quattro giorni e 70 ore continuative di dibattito, il Consiglio vara il Bilancio dello Stato per il 2018 con 32 voti a favore e 21 contrari. Grazie all'intesa raggiunta dai capogruppo, ieri i lavori hanno subito un'accelerata. E lo dimostrano gli emendamenti accolti. Democrazia in movimento concorda infatti con il governo la configurazione del reato di appropriazione indebita per il mancato versamento dei contributi previdenziali. La Dc condivide con la maggioranza la proposta per un Piano Nazionale pluriennale di interventi tecnici, concertato con le categorie economiche, sociali e politiche, per  favorire la crescita economica del Paese. Accolto con applauso in Aula il si all'emendamento di Dim per incentivare il turismo matrimoniale sul Titano anche a coppie dello stesso sesso, mentre Pdcs e governo concordano un emendamento sulla concessione del permesso di soggiorno per motivi imprenditoriali agli amministratori delegati che include anche la proposta del Psd sulle residenze ai frontalieri. Democrazia in movimento trova l'accordo con l'esecutivo che impegna il Congresso di Stato a presentare entro giugno un progetto di legge sul reato di corruzione privata. Stessa sorte per altri due emendamenti concordati questa volta  tra Pdcs e governo: entro la fine del prossimo anno un Testo unico su residenze, permessi di soggiorno e di convivenza e l'istituzione di un Fondo straordinario di tutela dalle frodi e truffe finanziarie. Fra gli emendamenti concordati con il Ps quello che impegna il governo nella modifica della legge sugli appalti, con la revisione dei termini di pagamento verso i fornitori ridotti ad un massimo di 120 giorni, per evitare che siano le imprese a fare da banca allo Stato. Si arriva all'accordo anche su un ordine del giorno con cui si dà mandato al governo di attivarsi con la controparte italiana per superare le norme che riguardano la presentazione delle fatture export e import, andando a modificare le intese relative all'interscambio commerciale italo-sammarinese e per introdurre la procedura per la fatturazione elettronica per gli operatori economici interessati. L'Ordine del giorno viene approvato con 54 voti a favore, 1 contrario e 3 astenuti. I toni sono più pacati, ma le differenze restano tutte. L'opposizione conferma il proprio no alla legge di bilancio. Per Alessandro Mancini è del tutto inadeguata alla fase difficile che sta vivendo il Paese. Mi aspettavo più coraggio, conferma Federico Pedini Amati e spero non si ripeta più una discussione di 70 ore. Non è dignitosa per noi e per i cittadini. Negli ultimi 100 metri si è giunti a intese e collaborazioni che forse potevano arrivare prima, commenta Dalibor Riccardi. Mi auguro davvero che si possa aprire una nuova fase: lo spera tutto il Paese. Un auspicio condiviso da Roberto Ciavatta per una nuova ripartenza, con la consapevolezza che un confronto in Aula può comportare un arricchimento e anche uno snellimento dei tempi. Bisogna dare atto che nell'ultima parte c'è stata volontà di dialogo, conferma Alessandro Cardelli. E' importante concertare scelte che riguarderanno il futuro. Tutta politica ha dato prova sé, dice a nome della maggioranza Giuseppe Morganti. Si è approvata la proposta di un partito di opposizione per un piano strategico da condividere per affrontare le emergenze. Il dialogo, sottolinea, è lo strumento più difficile. Non il dialogo dei convenevoli, ma quello effettivo dimostra che anche dalle differenze si risolvono i problemi.

Sonia Tura


Nel video l'intervista al Segretario di Stato Simone Celli.