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Il Bilancio dello Stato al primo passaggio parlamentare

25 nov 2009
Il Bilancio dello Stato al primo passaggio parlamentare
Il Bilancio dello Stato al primo passaggio parlamentare
Annunciati tagli alla spesa del personale, alle consulenze e minori investimenti salvaguardando però il welfare. Il documento contiene anche una serie di progetti innovativi. L’intenzione è quella di contenere il deficit a fronte delle minori entrate, senza aumentare la pressione fiscale. Le entrate tributarie calano di oltre 100 milioni di euro, il disavanzo previsto supera i 43 milioni. Gli interventi ricadono sulla pa, con una riduzione della spesa di quasi il 16% rispetto al 2008, e con quella per il personale che si ferma a 122 milioni di euro, in crescita dell'1,5%, inferiore al rinnovo contrattuale. La spesa corrente diminuisce di quasi 87 milioni di euro, quella in conto capitale di 11. "Il bilancio - sottolinea Gatti - contiene diversi interventi per il rilancio dell'economia ma il vero punto di svolta sarà dato dalla firma degli accordi con l'Italia. Per noi - sottolinea - è un rapporto fondamentale".
Lo scudo, che Gatti chiama l’amnistia fiscale italiana, sta mettendo a dura prova la raccolta delle banche. Di qui l’articolo 51 della finanziaria che da mandato a Banca Centrale di individuare forme di protezione dei depositi bancari mirate a riportare capitali a San Marino. L'opposizione annuncia da subito battaglia.