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Bilancio: maggioranza, "equilibrio e prudente gestione". Opposizione, "si rincorre il pareggio senza investire"

21 set 2018
L'aulaBilancio: maggioranza, "equilibrio e prudente gestione". Opposizione, "si rincorre il pareggio senza investire"
Bilancio: maggioranza, "equilibrio e prudente gestione". Opposizione, "si rincorre il pareggio senza investire" - Dopo la ratifica tra le polemiche del <strong><a href="/politica/2018/09/21/consiglio-ratificato-dec...
Dopo la ratifica tra le polemiche del decreto scuola, al cui voto non ha partecipato l'opposizione, i riflettori si accendono sulla seconda variazione al bilancio. Si va verso il pareggio. Il disavanzo passa dagli 11 milioni e 500 di agosto a poco più di 7.800.000. “Fermo restando – dice Celli - l'obiettivo prioritario dell'equilibrio”. 100.000 euro vengono stanziati per l'avvio del “Progetto San Marino Bio". Rispetto alle previsioni meno 500.000 euro dalle imposte di registro e due milioni dalla patrimoniale. Una curiosità: i costi della politica aumentano di mezzo milione. Tutto sommato non ci sono grandi novità “ed è già questa una novità”, commenta Luca Boschi che guarda agli stravolgimenti del passato e considera il pareggio condizione necessaria per presentarsi agli appuntamenti importanti. Fra i quali il Fondo Monetario, “da cui andremo per farci certificare con un progetto”, afferma Eva Guidi. L'opposizione stigmatizza però l'annuncio di Renzi a mezzo stampa senza confronto preventivo. “Va rivisto tutto – dice Roberto Ciavatta - fregandocene del pareggio e del FMI. Rilanciando l'economia e la base imponibile intervenendo a deficit sugli asset strategici”. Per Alessandro Mancini “la cosa assurda è arrivare al pareggio per chiedere i soldi fuori. Recessione dell'economia interna e finanziamento estero: vi sembra logico?”.
“Un assestamento che sembrerebbe innocuo – aggiunge Pasquale Valentini – si inserisce in un contesto di burrasca totale.” Non piace il posticipo al 2019 dello stanziamento di 10 milioni per infrastrutture ed opere pubbliche. “Rimetterebbero in moto – dice Iro Belluzzi – un comparto sofferente come l'edilizia” e “per la prima volta dopo dieci anni – rimarca Giancarlo Venturini – l'AASS è in deficit di 3 milioni per i continui prelievi di liquidità dello Stato che ne mettono a rischio gli investimenti”. Gli risponde Roberto Giorgetti: “è dal 1992 che si è iniziata questa pratica. Diventa un problema se si creano scompensi ma il prelievo di per sé non lo è”.
La maggioranza sottolinea l'equilibrio del bilancio, la prudente gestione dei conti pubblici. “Un messaggio preciso ai mercati” – rileva Giuseppe Morganti - “ora servono riforme strutturali. Il Segretario sa che ha tutto il nostro supporto”. “Mi sembra invece che Celli stia giocando al monopoli pescando nelle caselle degli imprevisti e probabilità” - commenta Matteo Zeppa. Sul problema della costante diminuzione della liquidità dello Stato, Giorgetti ricorda che si è passati dai 210 milioni del 2010 a 27 nel 2016. “Celli – spiega – nella famosa operazione verità ha messo in evidenza il problema, nato dalle scelte passate di coprire i disavanzi non con prestiti ma ricorrendo alla liquidità disponibile”. Si torna anche a parlare di Carisp e Lorenzo Lonfernini si guadagna il plauso dell'opposizione quando sostiene che la politica deve chiedere agli amministratori di Cassa di intraprendere le azioni possibili per recuperare il massimo dai debitori. “Tutti devono impegnarsi – dice - il governo in primo luogo, anche perché – afferma - chiederemo sacrifici nei mesi prossimi a tutti i nostri concittadini”. L'opposizione presenta un ordine del giorno con cui chiede l'interruzione dei termini di prescrizione con riferimento ai passati amministratori di Cassa. Lunedì l'Ufficio di Segreteria ne deciderà l'ammissibilità.

MF