Bilancio: Michelotti nel mirino per emendamento su sanatoria

Bilancio: Michelotti nel mirino per emendamento su sanatoria.
Il Consiglio con un applauso dà il benvenuto ad Anna, primogenita di sua Eccellenza Luca Santolini, nata questa mattina.

I lavori ripartono dall'emendamento dei Consiglieri Ciavatta, Bucci e Zeppa sulla Marijuana ad uso ricreativo. Si chiede in via sperimentale la depenalizzazione nel centro storico a cui fare seguire, dopo un anno, un referendum. Le posizioni sono trasversali. Favorevoli consiglieri di Civico 10 e di SSD mentre nell'opposizione dicono no DC e lo stesso membro di Dim Federico Pedini Amati, che guarda con favore solo all'utilizzo terapeutico. Il dibattito è partecipato e c'è chi plaude al coraggio. “Giusto parlarne – dice Francesco Mussoni- “ma per contrastare il fenomeno”. L'emendamento non passa ma per Franco Santi occorre uniformare la legislazione sammarinese a quella italiana dove l'utilizzo della cannabis light è legale da tempo.

Si torna poi su Cassa di Risparmio. Un emendamento del Governo prevede lo stanziamento a fini prudenziali di 10 milioni per gli esercizi finanziari 2019, 2020 e di 22 milioni e 300.000 per il 2021. Marco Gatti incalza il Governo affinché chieda agli amministratori di Cassa la previsione di chiusura dell'anno, che tutti si aspettano negativa. “Se non sono in grado di farlo – attacca – vanno mandati a casa”. Per la minoranza è una delega in bianco al Congresso di Stato, “quelle perdite – dice - vanno previste nel bilancio previsionale”. Nessuna delega in bianco – replica Eva Guidi - tutti i passaggi saranno fatti in sede di Assestamento, quindi con una legge”.

L'attenzione si sposta poi sulle opere strategiche. Sull'emendamento della Dc con la nuova lista delle priorità c'è l'accordo col Governo. “Basta liste della spesa sempre più lunghe. Si parta con un progetto e lo si porti a termine”, dice Rete. Matteo Ciacci concorda: “Concentriamoci su poche cose e diamole le gambe. Altrimenti raccontiamo il libro dei sogni”. E' poi scontro sull'emendamento del Governo per velocizzare gli iter amministrativi per le sole infrastrutture strategiche attraverso delega del Congresso di Stato. Federico Pedini Amati pensa ad un escamotage per intervenire sul polo della moda. Per l'opposizione si dà al Congresso il potere di decidere unilateralmente cosa definire strategico, permettendogli di intervenire ad personam. “Non diamo soldi ma velocità”, spiega Augusto Michelotti nel mirino per l'emendamento che delega il Congresso ad adottare un decreto delegato entro il 31 gennaio per modifiche al testo unico e alla sanatoria straordinaria, relativamente ai fabbricati realizzati o modificati prima dell’entrata in vigore della Legge. Gli si chiede di accogliere la proposta della Dc: vecchio regime per i vecchi immobili e nuovo per quelli recenti. Carattoni spiega che è il principio che si vuole far salvo: la tutela di chi acquista, ma Alessandro Mancini lancia l'ultimatum: “O Michelotti risolve il problema nella legge di bilancio o passeremo il giorno di Natale a dibattere la sua sfiducia”. “Non si può tornare indietro” – risponde il Segretario – che ribadisce la volontà di una legge equa, che garantisca l'acquirente. “La norma c'era ma non era applicata. Sarà mancato tutto ma non il confronto con chi deve applicare le norme”.

Intanto i consiglieri indipendenti Tony Margiotta e Giovanna Cecchetti attaccano il Governo. “Le minoranze – scrivono - sono più unite che mai nella convinzione che debba andare a casa: il suo fallimento mette a rischio il nostro intero Paese”.

MF

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